Archive for the 'Pura Fuffa 100%' Category

Feb 11 2009

Ennesimo aggiornamento

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Non che sia necessario narrare l’esperienza di quest’ultimo aggiornamento alla nuova versione di WordPress, molti lo hanno fatto prima di me e sicuramente descrivendo in dettaglio come fare e come risolvere eventuali problemi.
Voglio solo mettere giù due righe a proposito di questi aggiornamenti e come nel tempo sia cambiato il mio approccio ad essi.
Anzitutto: non ho la minima voglia di farne ancora, spero che in questa ultima versione sia già presente l’opzione per gli aggiornamenti automatici che, anche se puzza molto di windows con conseguenti paranoie, probabilmente mi permetterà di non ricevere più mail di sollecito al aggiornamento da parte del fornitore di hosting.
Altra cosa che mi lascia abbastanza perplesso e in parte meravigliato; è la potenzialità di questo software, che nel tempo ha subito miglioramenti e sviluppi di ogni genere. Sono tanto affascinato da tutte le features e le migliaia di opzioni che potrei passare qualche ora divertendomi semplicemente passando da un menu all’altro senza realmente combinare nulla.
Infine sono anche scocciato: a me questo software non serve. Praticamente non scrivo più, tengo il blog giusto per sfizio e per avere una shell remota in cui pasticciare ogni tanto (e chissà che non torni utile avere una shell in uno stato straniero, visto l’andazzo dei censori italici). Insomma è tanto affascinante e potente questo software, quanto ingombrante ed inutile. Almeno per quanto riguarda i miei bisogni.
In un tempo che sembra lontano eoni migrai in pochi mesi da una piattaforma all’altra poi da un CMS all’altro per essere autonomo e avere qualcosa di rapido e veloce da gestire. Oggi, se usassi un po’ di più il blog, sarei nella stessa situazione di quando mollai Movable Type per la sua mastodontica struttura e pesantezza. Al momento WordPress non sembra soffrire rallentamenti o avere difficoltà nel gestire in tempi ragionevoli questo blog, resta il fatto che è un prodotto che mi sta’ largo e cercherei qualcosa di meno impegnativo, se solo avessi ancora qualche particolare interesse nel mantenere il tutto. Da tempo ormai non provo più quel sottile piacere che solo qualche anno fa provavo nel manipolare file remoti e personalizzare qualche funzione; questo probabilmente significa che al primo errore grave durante un aggiornamento o in caso di problemi di varia natura nel mantenimento del sito tutto questo sparirà miseramente nel nulla. Non ne sarei certamente felice, purtroppo priorità, ahimè, meno ludiche e divertenti rubano tempo e risorse.

Un ardito commento

Sep 04 2008

Burning Chrome

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Io Chrome non lo posso usare, per GNU/Linux non è ancora stato rilasciato alcunché.
Leggo molto a proposito. Dicono sia veloce e leggero, con qualche pecca che molto probabilmente si risolverà con le prossime release. Bene.
Dai miei feed italiani non ho ancora letto nulla a proposito, ma pare che la EULA contenga qualcosa di poco piacevole, qui ne parlano.

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Insomma; non tutto quello che luccica è cromato.

Qualcosa di simile appariva nei termini d’accettazione del servizio di Splinder, non ho idea se sia cambiato o meno siccome nel frattempo me ne sono andato, ma giurerei di si.
Non credo Google riuscirebbe ad arricchirsi con i contenuti inviati o pubblicati attraverso Chrome, né abbia intenzione di rivendicare qualche diritto a tal proposito, per questo non comprendo la necessità di una simile condizione.
Perplesso, resto in attesa di ulteriori notizie.
Istant update: Ho letto il feed vecchio, Google ha immediatamente cambiato il paragrafo 11 (segui il link che porta alla storia completa)

Chi tace acconsente

Aug 23 2008

#1144

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Un numero così ridondante dovrebbe essere onorato con un bel post. Invece No.
Ho ripulito il mio appartamento da un decennio di fumi delle Luky Strike e del termosifone. Ho impiegato due giorni per svuotarlo di computer, periferiche e ogni tipo di cavo, adattatore e scheda accumulatasi qui dentro nel corso del tempo. Poi, esausto dall’aver assistito moralmente gli imbianchini, ho passato la successiva settimana nel rimettere il tutto a posto. Non proprio tutto, un paio di scatoloni di carta da riciclare e due sacchi pieni di questo-lo-tengo-che-può-tornare-sempre-utile li ho affidati ai tizi che passano a ritirare il materiale per la discarica. Un paio di vecchi pc e i rottami di alcuni portatili sono depositati nell’ennesimo locale adibito a questo uso. Il resto è qui, lindo e ripulito a dovere.
Non contento per digitalizzare questo mio momento, ho aggiornato anche il blog. Si, sempre uoppress, ma in ultimate edition, sono rimasto parecchio indietro con gli aggiornamenti e sinceramente non sapevo a cosa andavo incontro. Pensavo peggio: immaginavo catastrofi al database e collasso totale del template. Al contrario l”unico problema è stato alla colonnina dei link, alcune vecchie funzioni non più supportate hanno dato qualche grattacapo ma niente che non si risolva consultando l’apposito wiki e offendendo pesantemente chi lo ha scritto. Il wik, chissà com’è, ha esempi che si fermano sempre al punto in cui tu eri arrivato senza problemi.

Un ardito commento

Feb 24 2008

#1128

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Non sopporto iniziare un post con una negazione.
Ripasserò.

[è ancora in uso il termine post per indicare un articolo/intervento sul proprio blog?]

Un ardito commento

Apr 22 2007

Ricerche

impanato uzi e allegato in Post it,Pura Fuffa 100%

Questa me la segno e la riporto a futura memoria.

…fuori dagli equilibrismi dei giornali…

Se vai cercando determinate cose, la prima fonte in cui fare appello è la tua vecchia prima fonte alternativa. Insomma, come scoprire la ragazza della porta accanto. Detto del blog di Granieri e considerando le parole spese sulla socialità della rete, questa cosa mi fa un certo effetto; o è una stupidata delle mie oppure ha un senso che solo il Guru può estrapolare.

Chi tace acconsente

Apr 19 2007

Erano Aaaanni…

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Che non cambiavo template al blog. Quasi una violenza fisica, morale di certo, ma necessaria fino a che non trovo il tempo per editare pagine tutte mie che non contengano vistosi bachi.
A quanto pare (guarda come fa il vago quando deve assumersi delle responsabilità) le pagine bianche che ogni tanto appaiono ai visitatori non sono una simpatica features di worpress ma un qualche dannato errore che non riesco a scovare tra le pagine del template. Ovviamente un errore mio nel trascrivere, ma al momento non lo trovo e non ho nemmeno troppo voglia di cercarlo.
Dopo un paio d’ore di ricerche; cercavo un template su WordPress Theme Directory con colonna a sinistra, grigio e a spaziatura fissa e ne trovavo di colorati, con colonna a destra e spaziatura-non-si-sa. Alla fine ho individuato questo, di formato abbastanza carino, andrebbe ritoccato e forse prima o poi lo farò, ma devo confessare che questa piattaforma che tanto mi aveva entusiasmato all’inizio, oggi comincia ad annoiarmi per i continui aggiornamenti che, purtroppo, spesso sono passi obbligatori per andare a chiudere qualche falla di sicurezza. Domanda, ma di tutte le cose che aggiornate, perché non fare un bel sistema auto aggiornante?
Ah già, se bucano un server a voi lo bucano al mondo intero. Sicurezza eh?

Chi tace acconsente

Apr 11 2007

Anarchy in the blog

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Per pigrizia e per seguire le regole irregolari del blog ma soprattutto per il primo motivo, metto solo questo link a riferimento: Autoregolamentazione del blog.
Ciò detto e se ritieni questo accumulo di scritti un blog -grazie per la stima- sappi che il presente non si autoregolamenta né aderisce in qualche modo al movimento, ne prende anzi le distanze.

Tendenzialmente qui non si accettano commenti anonimi, benché se commenta Pino di Roccasinibalda tenutario di blog e a me perfettamente sconosciuto, il commento viene accettato. Accettati commenti anche da Mariuccia e Sempronio, purché seguiti da mail apparentemente valida. Quindi, i commenti anonimi di fatto ci sono, ma devono essere clandestinamente anonimi.
Si moderano i commenti dunque? Si, cancello tutto lo spam, i troll, insulti a terzi (accettati quelli indirizzati alla mia persona) e idiozie conclamate, ma se scrivi solo una scemenza, una ogni tanto e con lo stesso nikname, te la passo più che volentieri.

Qui scrivo quello che direi in faccia a persone del mondo reale? Ma scherziamo, nel mio reale gran parte di quello che scrivo farebbe cadere in preda alle convulsioni metà dei miei interlocutori e l’altra, la parte cerebrolesa, non capirebbe di che vaneggio e nel migliore dei casi dovrei fare un disegnino. Non so disegnare e adoro internet, mi permette d’avere a che fare con persone di gran lunga più interessanti di quelle che trovo nel quotidiano (ivi compreso il qui scrivente), se dovessi cianciare di calcio, culi e tette anche on line (questa è per le keywords e quelli che ancora usano google in cerca di -) sarei punto e a capo.

Si, qui comando io, non sono stato eletto e quindi non ho da esser democratico, faccio quel che ritengo di volta in volta giusto, però sono un dittatore anarcoide, quindi non è detto che segua sempre le mie regole della mia dittatura.

Un ultima cosa prima d’assopirmi per un’altra settimana.
L’idea di autoregolamentazione, di porsi un etica, mi lascia qualche perplessità se portata avanti con tanta enfasi da un paese straniero e in quel paese, di cui nulla conosco, rimane. Da noi in italia è semplicemente una pirlata.
Di regole e regolamenti questo paese è pieno, e il solo sentire qualcuno chiederne ancora fa cadere le braccia: oggi nobilmente accetti di seguire un codice etico autoimposto, domani un giornale fa un sondaggio e in men che non si dica qualcuno fa una proposta di legge. Se tutto va bene fra un paio d’anni la SIAE chiederà l’aggiunta di un imposta al canone della tua connessione internet per i diritti d’autore nelle micropubblicazioni on line. Lo so è un esempio assurdo, anche se per i CD una simile tassa esiste e i venditori di CD pirata pure. Se va male c’è rischio d’infettare l’intero sistema e con qualcosa più fastidioso di una semplice tassa.
Inoltre; forse qualcuno si è scordato che i blog sono riconosciuti come pubblicazioni on line e, alla faccia dei disclaimer che tutti appiccicano in home page, quelle dovrebbero essere le regole da seguire, vuoi davvero svegliare il can che dorme?
L’autoregolamentazione altro non è che un briciolo di responsabilità e buon senso che ti costa nulla applicare, serve una dichiarazione in carta bollata?

Chi tace acconsente

Jan 20 2007

…e manca quello del cancello

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

remote's warMantellini lancia il guanto e io, orgoglione, raccolgo e rilancio la sfida all’infrarosso.
Chi mi batte?


  (Sciur Mantèlin, ma i trackback?)

Un ardito commento

Nov 10 2006

Fatti gli archivi tuoi

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

È da sempre Il cruccio più grande per un ex splinderiano come me: i miei archivi sono incompleti, parte di essi risiede ancora sui server di Splinder, e io li voglio. Con Splinder, anche usufruendo dei servizi a pagamento, non è possibile fare una copia di backup del proprio blog compatibile con Drupal (CMS su cui è basato Splinder) né con la stessa Splinder, figuriamoci un tool di esportazione per WordPress o altro.

Oggi dietro suggerimento dell’autore, che ringrazio sentitamente per l’impegno ed in particolare per la cortesia nel segnalarmi la nuova release, ho provato la versione 0.7 del plugin Splinder/Motime importer per WordPressr. Oltre alle migliorie fisiologiche delle nuove versioni questa riesce a convertire i caratteri accentati in codifiche diverse da UTF-8, comodo per chi come me ha pasticciato troppo con il proprio database e si ritrova con un archivio fuori standard nei confronti degli altri blog (i miei pingback di solito sono un disastro).

Ai miei tempi, quando Splinder festeggiava ogni mille blog creati, non c’era la possibilità d’inserire i titoli e le tag nei post. Nella fase d’importazione ho scoperto che il programma gestisce perfettamente i post privi di titolo e tag. Le tag di Splinder vengono convertite in categorie su Worpressr e, nel caso in cui il blog di destinazione sia privo di una categoria simile alla tag, questa viene generata automaticamente mentre al contrario, se è il post originale ad essere privo di tag, nella sua nuova destinazione gli verrà assegnata la prima categoria inserita. Per i titoli viene usato l’incipit del post e, per chi fa uso di fancy-url viene creato anche il post-slug. Direi che Terenzani non ha scordato nulla, a parte la mania selvaggia di mettere il naso dove non si deve del pasticcione qui presente, così, prima d’importare i post di Splinder sul blog on line ho creato una nuova categoria (la numero dieci) ed ho modificato lo scrip in modo da forzare il salvataggio in questa nuova categoria.
Non so se ho commesso un errore che causerà una time bomb o qualcosa di simile, ma la cosa sembrava così semplice che non ho potuto resistere: la funzione che salva i dati della categoria si chiama splinder_save_cat (riga 252 nella versione 0.7) poche righe più in basso, a riga 264 si trova la sequenza di comandi che interpreta l’assenza di categoria e forza l’assegnazione alla prima. È bastato sostituire 1 con 10 ed i nuovi post sono finiti tutti nella categoria desiderata.

Ora sono pronto a cancellare definitivamente il vecchio blog su Splinder. Devo ammettere però che col tempo questa piattaforma si è evoluta parecchio e qualche volta ho anche invidiato alcune delle sue funzionalità. Senza considerare gli archivi, oggi non so quanto sarei disposto a lasciare un nido così comodo e curato per gestire tutto in autonomia, sudando freddo ogni qualvolta c’è un nuovo upgrade o si riceve un timeout error dal server oppure un error 500 a causa di un .htaccess editato in tutta fretta. Insomma: se Splinder è un una prigione per gli archivi è anche vero che è una prigione d’orata ma, grazie al nostro Arsenio Terenzani Lupin, i wordpressari sono finalmente liberi di liberarsi.
A loro totale rischio e pericolo.

6 han detto che

Oct 13 2006

Splinderate 2006

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Notizia bomba, ma non atomica, di ieri è la vendita di Splinder al gruppo Dada. Recapitato questa mattina nella mia casella email il seguente avviso:

Ciao uzi,

Per migliorare la qualità del servizio erogato, verranno svolti dei lavori
di adeguamento all’impianto elettrico nella sede della server-farm che
ospita Splinder. [snip]

Cambio di proprietà e questi già non pagano le bollette?
Ironie a parte, per antipatia personale nei loro confronti (di Dada) e senza particolari giustificazioni se non quella di aver stravolto a suo tempo i blog di Clarence, credo chiuderò definitivamente il mio blog su Splinder attualmente usato come archivio.
Devo solo riuscire a far funzionare il meraviglioso plugin del Sig. Terenzani che, al momento dal mio blog, importa qualche commento come post e tralascia l’autore.

6 han detto che

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