Archive for the 'Post it' Category

Feb 06 2009

ho stato malato

impanato uzi e allegato in Post it

Sarebbe opportuno regolamentare le diverse terapie a contrasto di raffreddori e infreddature.
Con una ferrea disciplina che vada ad imporre regole ben precise su come soffiare il naso in luoghi pubblici o meglio, vietarlo.
Inoltre con sovvenzioni per l’acquisto di fazzoletti di cotone si otterrebbe una sinergia, esemplare per gli altri paesi, per la ripresa economica e salute pubblica.

Chi tace acconsente

Sep 11 2008

Fisica, mesoni, bosoni e tutti quanti

impanato uzi e allegato in Post it

Pur non comprendendo gran parte delle nozioni, sono completamente affascinato dalla fisica. Esperimenti come quello iniziato ieri al CERN per me sono sempre emozionanti. Per intenderci sappi che durante il servizio di leva il sottoscritto aveva il poster dello Shuttle Columbia nell’armadietto.
In occasioni simili mi sento come da bambino, quando ascoltavo la voce bassa, tranquillizzante un po’ roca della nonna mentre raccontava, per l’ennesima volta, la favola del gatto con gli stivali.
Solo che questa non è una favola.

Come molti ho cercato in rete qualcosa che riuscisse a spiegare in modo semplice il bosone di Higgs e ho trovato questo meraviglioso blog!
Anzitutto: grazie. Grazie Marco d’aver scritto quel post fantastico per tutto quello che hai continuato a fare e solo adesso ho scoperto. Ma sto leggendo fino a ridurre gli occhi a due fessure.

Questo mio post ha una funzione esplicita e due grosse pretese:
Ringraziare esplicitamente Marco per i suoi Borborigmi. È stata una vera e propria illuminazione; le tenebre che si dipanano e tutte quelle cose lì.
Mentre le grosse pretese sono: In primis, dare in pasto a google un link per facilitare la ricerca e mettere in evidenza il sito del Dott. Delmastro. Non sono un pazzo vanitoso, so di non essere una blogstar ma nei mei referer trovo chi arriva su questo sito per un link vecchio quattro anni. Quindi un link messo bene ha un certo valore. Spero, nel mio piccolo, d’aver fatto un buon lavoro.
L’altra grossa pretesa, questa veramente più grossa della prima, è spingere i miei quattro lettori scalcagnati (dopo questa si dimezzeranno) a fare altrettanto. Spendi un post e dona un bel link a Marco e migliorerai il mondo: google affinerà le sue ricerche e i naviganti troveranno presto e meglio un sito che riesce a spiegare la fisica quantistica alle persone comuni. Non per ultimo, una volta tanto, avrai l’occasione di parlare bene di un italiano semplicemente perché appassionato al suo lavoro e senza secondi fini, medaglie, coppe o atti eroici da telegiornale del mezzodì.

3 han detto che

Sep 10 2008

Accellerato per Ginevra

impanato uzi e allegato in Post it

stupido volantino

 

Questa mattina non trovavo un bottone, mica ho fatto la fine del mondo.

Chi tace acconsente

Mar 26 2008

O io o loro

impanato uzi e allegato in Post it

Più che una vicinanza è un prender le distanze. Mi pare.
In ogni caso il prossimo grafico va fatto un pelo più alto, qui non c’è spazio a sufficienza per me e l’UDC.

4 han detto che

Mar 20 2008

Brevemente (ma non troppo)

impanato uzi e allegato in Post it

Io certi blog ho smesso da tempo di leggerli. Lo so, a perderci sono io il primo. Ma proprio non si possono leggere se, come me, ogni due frasi riesci a trovare qualcosa di tuo.
Qualcosa che molto spesso non ha a che fare con il soggetto di quel che si sta leggendo, ma è solo un riflesso del tuo essere che timidamente s’affaccia tra due virgole.
Qualcosa che, per magia riesce a smuovere un grumo d’emozioni dimenticate -o che si cerca di scordare- e se non stai più che attento, da lì, nasce una valanga.
Insomma io certi blog ho smesso di leggerli -anche via feed- parecchio tempo fa, ma non per questo li ignoro e reputo in qualche modo negativi. Anzi, avercene.
Sono blog di qualità e per me esistono come -probailmente- estiste Charlize Theron e la Lamborghini Taurus.

Poi certi blog finiscono e nessuno si è accorto che mancavano così poche pagine.

Un ardito commento

Jan 30 2008

Appello

impanato uzi e allegato in Post it

Da anni sostengo una causa simile, la mia però prevede una dichiarazione di guerra alla Svizzera e successiva resa immediata con la speranza di ottenere lo status di territori occupati. Lo ammetto è una tattica un po’ separatista e valida per lo più nel solo ambito locale, ma qui ormai è ognuno per se.

Questa però tra il semiserio e il per davvero, è proprio ben fatta e merita d’esser divulgata.

Fratelli Europei: Invadeteci

SOS Invadeteci!

Promuovi anche tu l’invasione EU!

Chi tace acconsente

Jan 17 2008

Sky Magazine, l’inutilità a pagamento

impanato uzi e allegato in Post it

Il titolo mi piace, e quasi mi basta quello per andarmene soddisfatto. Ma no, due righe al mio amico di blog le scrivo ugualmente.

Avvisato da Morelli e Mantellini con approfondimenti qui; vengo a conoscenza che da Marzo la rivista SkyMagazine sarà a pagamento, per la modica somma di euro 0,90.
Per uno che ha due abbonamenti e non ha idea di quanto paga in totale, dieci euro l’anno in più o in meno non sono gran cosa, ma l’idea di subire un sopruso scoccia assai. Inoltre, da anni quella rivista finisce nella spazzatura, dopo averla debitamente scartata dal cellophane, che qui siamo in uno dei comuni ricicloni: se nella differenziata trovano qualcosa che non va non ritirano o addirittura rispediscono al mittente. Certo, poi abbiamo l’acqua zeppa di nitrati, ma che centra con Sky?
Fotunatamente è possibile disdire la sottoscrizione alla rivista attraverso il sito Skylife.it, operazione che impegna al massimo due preziosi minuti e, avendo tempo da perdere, si può rinfrescare la memoria sullo stato dell’abbonamento, aggiungere opzioni, pacchetti e decoder. Nulla invece per quel che riguarda la cessazione dell’abbonamento, per ottenere informazioni a riguardo si deve googlare un po’.

Sky fa parte di News Corporation, forse ci si aspettava qualcosa di diverso da un gruppo straniero, ma sembrano essersi ambientati molto bene.

4 han detto che

Dec 31 2007

Ssss

impanato uzi e allegato in Post it

Stracco scrivo striscia superflua.
Salute, sbotto.
Son subito sbracato (solo) sotto soffici strati.

Un ardito commento

Jul 17 2007

bump

impanato uzi e allegato in Post it

Traslato in una realtà d’italiotica burocrazia non avevo scordato il blog, semplicemente l’idea di un oggetto blog non aveva spazio per esistere: quante dichiarazioni in carta bollata servirebbero per ottenere l’autorizzazione necessaria ad aprire un sito personale aggiornabile con frequenza non determinata i cui contenuti si possono variare da cultura, opinioni, racconti, vita vissuta, tecnologia e informazione? Questo il pensiero più vicino associabile all’aggettivo blog avuto recentemente. Preoccupante, No?
In aggiunta alle vicissitudini amministrative che hanno caratterizzato, pur non riguardando direttamente né indirettamente il blog, questo breve ma ahimè sempre più frequente momento d’inesistenza o presenza statica: insomma, il mancato aggiornamento. Ho posto a me stesso la fatidica domanda che un blogger vero non sognerebbe neppure nei peggiori incubi e uno scribacchino si guarderebbe bene dal porsi, perché pregna di nefasti presagi: cosa scrivo oggi? Ottenendone i prevedibili risultati.

Cosa scrivo oggi, in un momento di pausa tra una scartoffia e l’altra, in attesa della prossima chiamata dal commercialista o chi per esso a reclamare un documento che fino ad un attimo prima si credeva inutile?
Un sunto delle malefatte quotidiane di questi ultimi giorni, o del silenzio che ormai mi circonda? Perché nel frattempo sono diventato praticamente sordo, anche se i timpani funzionano regolarmente ho dei buchi -voragini- che non riguardano solo la canonica frequenza udibile all’uomo. Un fatto certamente non istantaneo, al contrario del prenderne coscienza e in pochi secondi decidere che, per ora, non esiste una soluzione applicabile. Almeno fintanto che non si individua -in via del tutto casuale- un giusto medicamento e il relativo orifizio uditivo.

Un ardito commento

Jun 19 2007

Pochi secondi

impanato uzi e allegato in Post it

Ricevo una mail dal mio idolo digital rivoluzionario wi-fi ove si richiede un minimo impegno sociale a divulgare la notizia e invitare a sottoscrivere la petizione per il WI-Max libero.

Clicca ordunque qui per firmare a favore del WI-MAX Libero

Ora però due parole di commento non riesco ad evitarle.

Per quel che riguarda la sottoscrizione e raccolta firme fatte a questo modo, da quanto ne so, hanno l’unico scopo di rendere visibili un certo numero di utenti/cittadini e non posseggono alcun valore legale o necessario a fini referendari. Potrei sbagliarmi ma non credo la casta abbia cambiato le regole in tempi recenti. In conseguenza a questa considerazione ed alcune precedenti esperienze (una su tutte il referendum sulla caccia) ho finito col ritenere inefficaci iniziative simili, benché queste restino sempre più in linea con la mia indole meglio delle manifestazioni di piazza (pacifiche o meno) sono in molti casi, queste movimentazioni, l’espressione di una minoranza che seppur sinceramente convinta e motivata esclusivamente a finalizzare un bene comune, dopo un breve bagno nel marasma mediatico convenzionale viene a trovarsi ancor più minoritaria, zittita e spesso beffata dai loro stessi connazionali. Gentaccia che preferisce la gita fuori porta al sopracitato bene comune da finalizzare con un banalissimo quorum.
A proposito di politici, ministri e istituzioni varie con delega, o meno, alla risoluzione di determinati problemi: hanno un impellente bisogno di guadagno o, come richiesta minima, una inequivocabile resa d’immagine. Dunque a meno di raccogliere almeno una decina di euro a firmatario o avere delle elezioni politiche a portata di mano ove far bella mostra del successo popolare da poco conseguito, non alzeranno il culo dalla poltrona e il massimo risultato sarà quello d’ottenere una promessa d’interesse alla questione. Sempre si riesca a trovare l’interlocutore valido, magari non un esperto del settore che sarebbe chiedere troppo, una persona in grado di comprendere le nostre richieste senza bisogno di un traduttore o un portaborse con dei disegnini pronti.

Caro Michele, con queste premesse in mente e un grande sconforto nel cuore per questa nazione ogni giorno più bizantina, arcaica, votata ai divieti e alle collusioni. Esasperato da concittadini ignari o menefreghisti e dal dogma che vuole un italia funzionante solo a questo modo, esclusivamente a questo modo, e confidando poco nell’unione europea del software patent, pendente come una spada di Damocle. Non mi duole informarti che sei arrivato tardi. Nonostante tutto, ho già firmato.
Sai come si dice: la speranza è l’ultima a morire (ed è quella che fa soffrire più a lungo).

Un ardito commento

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