Archive for January, 2003

Jan 31 2003

Leggevo con piacere qualche giorno fa il post…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Leggevo con piacere qualche giorno fa il post di [falso idillio] (i viottoli dell’informazione) e come spesso accade trovo simpatico e intelligente ogni post di b.george, poi trovo anche questo su Blog Notes (e questo very very interessante) che riprende l’argomento delle suddivisioni dei blog. E anche qui mi ritrovo pienamente d’accordo. Infatti spesso capita di finire in un blog che centra poco o niente con quello di partenza. Se la cosa a volte può far piacere, spesso capita di trovare cose interessanti e a dire il vero i blog li trovo tutti così, seguendo i link. A volte però ci si ritrova su tutt’altro genere di blog da quello che ci si aspettava. Per un lunatico, metereopatico, questo a volte può essere fastidioso se quel che si cerca è un blog simile a quello di partenza… :)
Dopo aver letto questi post mi sono chiesto che tipo di blog fosse il mio.
Prima ancora di cercare la mia categoria mi sono chiesto per quale motivo mi fossi fatto un blog. Ho cosa interessanti da raccontare, esperienze di vita, viaggi, barzellette? Direi di no, proprio per niente. Divulgare un qualche tipo di cultura? Eh no, proprio non è il mio caso…
Tralascio il resto delle domande che affiorano lentamente e che ingombrano la mente infastidendo il percorso del pensiero coerente….
Ho fatto un blog per istinto. A “pelle” la cosa mi piaceva, proprio non ho pensato ai contenuti. Grave lo so.
Comunque sia, pur trovando queste classificazioni azzeccate, non vi trovavo il mio blog (scusate l’ardire, nonostante tutto ritengo anche questo un blog.:) ).
Cacciatore? Assolutamente no, ed è anche evidente. Sciamano? Ma scherzi!? Non oserei nemmeno pensarlo! Tessitore dovrebbe per forza di cose essere la mia collocazione, ma a parte l’essere logorroico e la lentenzza dei post (impiego un sacco di tempo per partorire poche misere righe), non mi sembra d’essere un tessitore.
Mi sono autoclassificato (tipico dell’italiano sentirsi sempre diverso, di un’altra categoria… :) ) Ruminante. Infatti giro per i blog, che aumentano a vista d’occhio nel mio bookmark, leggo molti articoli interessanti, di cui spesso perdo traccia confondendo un’autore con l’altro, e il giorno dopo me li “rumino” per bene, ovviamente non ricordo i singoli post, ma i concetti rimangono. Avrei anche qualcosa da dire, ma giunto il momento in cui potrei postare le mie opinioni a riguardo…. vengo preso dalla frenesia della navigazione, la curiosità nel cercare i nuovi scritti dei miei beniamini vince il desiderio d’esprimere il mio punto di vista. Che poi non è che se ne senta la mancanza… :)
Il Ruminante dunque è quello che non sa perchè ha un blog pur continuando a scriverci, le sue peculiarità sono: Leggere Leggere Leggere…
Adesso che ho la mia sottocategoria (perche’ non credo possa esistere al di fuori delle tre principali) mi sento una minoranza… Come tale vado tutelato?
O solo per averlo pensato… con un legno Bastonato?














4 han detto che

Jan 31 2003

Il tunnel digitale continua.L’uscita è…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Il tunnel digitale continua.
L’uscita è lontana, nessuna luce all’orizzonte.
Collegandomi al sito tin per il controllo degli ordini (vuoi il link? ma non serve a niente… vabbe tho’), lo faccio più volte al giorno di richiamare la pagina e controllare, senza troppe illusioni, ma nemmeno senza quel briciolo di speranza…. quella che è l’ultima a morire, ma che soffre per tutta la sua misera esistenza…
Controllo lo stato dell’ordine aspettandomi come sempre un enigmatico “in lavorazione” Ed invece ci trovo un bel :Annullato.
Come annullato !? Chi ha osato annullare un mio ordine?!  Per quale motivo poi non riesco ad immaginarlo, o forse ne immagino così tanti che non riesco a districarne qualcuno dalla matassa di spaghetti-pensieri che borbottando mi bollono in testa..
Perchè non posso divertirmi guardanto il grande fratello come fanno tutti! Ho anche Stream e potrei vederlo in ogni momento del giorno e della notte! No, voglio sempre qualcosa di diverso… voglio sempre l’altra cosa, quella piu’ cara, piu’ difficile da ottenere….  Ma si nasce così o si diventa? Se si diventa ho speranze di tornare un’essere umano normale? Se si, come? C’e’ una cura? Un centro? Ma se invece si nasce? Posso modificarmi geneticamente?
Voglio diventare una piantina di soia!!







2 han detto che

Jan 30 2003

Il mio rapporto con lo sport televisivo non è…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Il mio rapporto con lo sport televisivo non è mai stato gran che. Non amo il calcio, da bambino mi rifilavano a giocare in porta e gli avversari dovevano cedere almeno uno dei giocatori più forti, carino da parte loro farti sentire come il prodotto finale dell’intestino di un canide. Ma a parte questo non mi è mai piaciuto schierarmi per una o per l’altra squadra, che fossero a strisce bianche, rosse, o blu, non ho mai avuto preferenze, appariva tutto molto sciocco, alla fine non si otteneva nulla, e poi era e rimane, una passione passiva. Si certo puoi urlare al bar, puoi andare allo stadio, volendo puoi anche accoltellare un tifoso avversario, ma non c’è gusto, non crei nulla (nell’ultimo caso potresti dire di aver creato una vedova e degli orfani…). Vuoi mettere il tifo con una pagina html? Non sapere nulla, niente di niente e girare tra il codice e sperimentare le varie opzioni, cosa succede se tocco quà, se scrivo #0000c0 che combino? E via di seguito.
Il tifo però aggrega, mentre il computer, la lettura, l’acquario, il CB e tutte quelle attività prettamente solitarie (Ahi ahi vedo già chi pensa male! 4 pater nostro e due ave maria e domani pulisci le scale!) ti lasciano senza controparte, quando non hai nessuno con cui confrontare o discutere ciò che fai (oserei dire crei, perchè in fondo è questo che ho sempre cercato di fare, portare alla luce attraverso varie attività qualcosa di me). Ci si rende conto che in fondo, purtroppo, il resto dell’umanità uno scopo ce l’ha. (Sopportarti)
Così come l’astronave di Star Trek nel suo viaggio quinquennale esplorava nuovi mondi, anch’io ogni tanto mi do all’esplorazione del genere umano. Molto variegato nelle forme, ultimamente anche nei colori, questo universo di persone è al contempo affascinante, stimolante e dannatamente terrificante. Lo ammetto le relazioni sociali non sono il mio forte, ho imparato con gli anni ha fare quello che qualcuno oggi chiama hacking sociale, non ci vuole molto quando conosci bene la categoria a cui cerchi di aggregarti, non penso nemmeno d’avere chissà quale dono, chi più chi meno tutti ne facciamo uso. Oserei dire che è la nostra interfaccia, una porta che si adatta alle situazioni. Puoi anche chiamarla maschera, ma non pensare a lei come a qualcosa di negativo, io non lo faccio.
Affacciandomi su questi nuovi universi, molti, tanti anni fa trovai una personalità originale, mai vista (da me) prima. Oggi in rete di persone così se ne leggono a iosa, ma nell’ultimo ventennio del secolo scorso, trovarne una fu una vera scoperta. Ero uno sbarbato e rimasi affascinato da come parlava (non da quello che diceva) cercavo di capire quali fossero i meccanismi che portavano ad una tale semantica., volevo carpire il segreto e usarlo. Fu così che mi avvicinai al mondo dello sport in tv (cosa si deve fare nella vita…), la formula uno non sapevo nemmeno cosa fosse, certo parole come: ferrari, niki lauda, bastardo lo sta chiudendo. Ne avevo sentite, ma senza prendermi la briga di scoprire a cosa servissero. Essendo alle prime armi feci quel che ancora oggi, nonostante la rigidità mentale, cerco di fare: la spugna. Umile, zitto e impara :)
Guarda un gran premio, guardane un’altro, verso metà stagione avevo il mio fagottino d’esperienza (ragazzino stolto), tanto da farmi prendere posizione, un evento, un caso raro. Decisi che quella macchina tutta nera con le scritte jps d’orate sarebbe stata la mia preferita e che quel pilota un pò sfigato che finiva sempre la benzina sulla soglia del traguardo sicuramente il mio beniamino (adoravo già peter parker uno sfigato in più o in meno…). Passata l’estate, finita la stagione della formula uno persi di nuovo interesse per le relazioni sociali e lo sport in tv. Ma qualcosa rimase nell’animo, ogni tanto mi riaffacciavo a vedere cosa combinava quel pilota, che ora guidava una macchina nuova. Vinceva? Si, vinceva! Finalmente avrei potuto vedere questo peter parker dell’automobilismo vincere. Bene bravo, ehmm.. ma com’e’ che si chiama? Senna, Senna! te l’ho detto mille volte!
Quando finì in McLaren e iniziò a vincere il mio interesse era ormai scemato, ma si sa, l’etichetta tra i tifosi ti rimane addosso e così bastava uno sgarbo ad un ferrarista, o che sorpassasse quel pilota francese, di cui non ricordo il nome (ma il naso si!), in modo azzardato che una massa di ferraristi o antipatizzanti mi si scagliasse contro. Per mia fortuna solo verbalmente. :)
Senna morì il primo maggio del 1994. Un’incidente di quelli che capitano ai piloti. Una fatalità. L’errore umano può essere di chi guida, di chi progetta la macchina, di chi monta le gomme in 6 secondi… Personalmente non ho mai cercato un colpevole, non ho mai odiato qualcuno per quel che accadde . Semplicemente quel giorno per me fu la fine della formula uno. L’ho presa male? Si, forse mi mancava quel background di sconfitte che i miei coetanei avevano sperimentato con le squadre del cuore. Probabilmente ho esagerato, rimane comunque il fatto che senza Senna la formula uno perse ogni interesse. Da allora non la seguo più, tranne le rare occasioni in cui si è obbligati a vedere la tv (vedo per obbligo il tg di italia uno, il tg5 e quello di retequattro, in compenso la sera li schivo tutti, Striscia compresa! :) ).
Ieri per caso mi sono imbattuto in questa misera notizia. Che senso ha rifare questo processo quando sappiamo bene tutti come vanno le cose qui da noi. In italia non ci sono colpevoli, e se ci sono non vanno in galera, e se ci finiscono probabilmente è per errore. In questo caso particolare poi, vorrei proprio sapere con che coraggio si può affermare che un ingengnere di f1 sia colpevole della morte di un pilota. Capisco se fosse una macchina di serie, fatta per durare anni in condizioni normali e con prestazioni normali. Ma in formula uno si cambia motore più spesso di quanto io cambi colore al mio template, ci sono cose che a parer mio sono assurde, una di queste è accusare un progettista per un difetto nel piantone dello sterzo. La causa sarà stata anche quella, il responsabile sarà anche stato lui, ma da qui all’accusa di omicidio colposo ne passa. Di certo non fu un difetto voluto (ci mancherebbe) e nemmeno di disattenzione (curano la filettatura delle viti che tengono il fanalino di posizione posteriore…), semplicemente fatalità… Se ad Ayrton fosse scappato uno starnuto, avesse perso il controllo e fosse finito fuori pista prima del fatidico muretto? Speed game are a dangerous game, dice un motto inglese, quindi accettiamo queste fatalità per quello che sono. Il risultato di uno sport estremo. Per me rimane valido quello che ho scritto poche righe fa, la formula uno finì con Senna, e con la sua morte anche tutto il resto della storia. Continuare, insistere su questi fatti a dieci anni di distanza…. questa è solo fuffa, e della peggior specie.








Chi tace acconsente

Jan 29 2003

Ping … Ping… ris…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Ping … Ping… risuona lontana la eco di una parte di me… c’e’ qualcosa in giro per il web…
ringrazio Zop per l’opportunità di lasciar traccia di me in giro per i blog, per internet… Oddio, ho quasi vergogna… e se poi qualcuno lo leggesse? Eppur non son satollo, in questi giorni ho pensato ad altre versioni di blog azzurrino, a dire il vero ogni cosa azzurra che mi sia capitata sotto gli occhi mi rammentava gli esercizi di stile, ogni critica ascoltata mi portava a pensare: “ma guarda quello… magari poi va a criticare per un bottone mancante… ma premi bckspc ‘gnorante!”. Eh si, sono psicologicamente debole, m’infatuo delle cose piu’ romantiche e lontane dal quotidiano…
Ma non temete utenti bloggatori, soprattutti Zop, non ci saranno altri esercizi di stile da parte mia. Quel che dovevo fare l’ho fatto, mi sono spremuto le meningi e quella gocciolina, quel concentrato d’Uzi l’ho raccolto con cura e donato volentieri, ma non chiedetemi un’altra storia (so che non lo farete… bastardiii!!! e il mio amor proprio? tze… che gente…) Scrivere non fa per me, il modello impegnato e grammaticalmente corretto non è presente nel mio genoma, quindi lascio perdere tutta questa storia: Il blog, gli esercizi di stile, la fuffa… e si, anche i commenti gratuiti nei post altrui… basta.
Ho deciso, sparirò da queste pagine…
Scriverò un istant book sui blog riportando tutti i commenti e pensieri altrui, sia dei massimi pensatori blog che dei newbe.. Sarò presto famoso e voi tutti potrete dire… “Eh si, eravamo su splinder insieme….”
Ovviamente la tragica realtà è che sto scherzando. Ho intenzione di restare e insozzare per bene queste belle paginette, ci vuole pur qualcuno che abbassi la media, eccomi dunque.




Chi tace acconsente

Jan 27 2003

Gironzolavo per internet, evitando i dialer,…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Gironzolavo per internet, evitando i dialer, calendari tettosi, suonerie e loghi per cellulari e sono finito, come sempre, per farmi il solito giro di blog (così stanotte ho tempo per visitarne di nuovi), arrivo al mio quarto link e mi rirovo una fanciulla insonne che propone un web poll! Bene! Si mangia! Ma no, come al solito l’anglosassone si fa burle di me, è solo un sondaggio, si ma rivelatore!
Ora ho capito cosa mi serve per scrivere qui dentro:La palestra!! C’e’ un blog da qualche parte di un tale che s’affanna a correre e posta i risultati (e corre come un dannato per fare un chilometro in poco piu’ di quattro minuti!). Ecco cosa farò, cerchero questo blog e chiederò spiegazioni al proprietario, sono disposto anche ad inchinarmi e/o genuflettermi pur di sapere come e con quale esercizio, quanti pesi e quale barra utilizare per sviluppare il muscolo giusto… Basta con bicipite e tricipite! (ancora non ho ben chiaro dove sia il cipite… ma… chissà, chiederò anche quello). Non ne posso più di alzare pesi, correre sul posto e remare come uno schiavo… Ora ho ben chiaro il mio obbiettivo, sono determinato, nulla mi può fermare, andrò dritto al punto senza distrarmi con le musichette della radio, senza guardare nessuna tabella, ora ho la mia mission!
Voglio svilupparlo a livelli inimmaginabili, voglio essere lo swarzzeneghr del blog, il mio muscolo sarà il più grande, il più bello, osannato a tal punto che verrò invitato al mauriziocostanzoshow (ma solo in forma blog, presenzierà al mio posto un monitor 42 pollici), sento già Platinette gelosa dire “si, siamo su splinder entrambi”.
Ma ora basta, bando alle ciance, sento già il richiamo della palestra… devo andare, ora ne sono persino attratto…
addominali: addio..
Da oggi svilupperò solo il Fuffa, con orgoglio naturalmente!

(hai mica quelle pastigliette gialle che aiutano….)






4 han detto che

Jan 27 2003

Torno al modem analogico, per evidente…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Torno al modem analogico, per evidente mancanza di segnale digitale sul mio t.a. che comodamente chiamo modem adsl, e mi faccio un giro sui siti che non visito mai o quasi… che tristezza… ma cos’e’ questa mania di mettere dialer ovunque??
Su siti di bassa lega, dove si vanno a cercare cose losche, crack, keygen, mp3 e robaccia simile, li sopporto, dopotutto se rimesti nel fango non puoi pretendere di non sporcarti… ma i siti ufficiali, quelli di chi ha le spalle coperte… mp3 gratis, e zak il dialer che vuole installarsi…. suonerie e zak! Un’altro dialer….
Non m’interessano ne le suonerie ne i loghi per cellulari, tantomeno i desktop (io che mi tengo lo sfondo blu come il blog), ammetto di peccare con gli mp3, che poi non me ne ascolto nemmeno uno o che regalo i cd non mi giustifica, ma poco m’importa, se non li trovo non e’ che non ci dormo la notte… Nemmeno i dialer mi tolgono il sonno, solo che … trovo triste che si sia ridotto tutto ad un immenso spot on line. Non puoi cercare notizie in italiano senza incappare in donnine nude e suonerie… ma chi c’e’ in rete???
Spero sinceramente in una scrematura fisiologica, per ora mi do ai Blog. Siti umanamente compatibili.


Chi tace acconsente

Jan 26 2003

L’ASPIRANTEPrima di tutto ce li hai i…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

L’ASPIRANTE

Prima di tutto ce li hai i requisiti?
Ce l’hai.
Un’Occhio di vetro, denti finti o una grossa gruccia,
Un tirante o un uncino,
Seni di gomma, inguine di gomma,

Rattoppi a qualcosa che manca? Ah
No? E Allora che mai possiamo darti?

Smetti di Piangere.
Apri la mano.
Vuota? Vuota. Ma ecco una mano

Che la riempie, disposta
A porgere tazze di tè e sgominare emicranie,
E a fare ogni cosa che gli dirai.
La vorresti sposare?
È garantita.

Ti tapperà gli occhi alla fine della vita
E del dolore.
Con quel sale ci rinnoviamo le scorte.
Vedo che sei nuda come un verme.
Che te ne pare di questo vestito –

Un po’ rigido e nero, ma niente male.
Lo vorresti sposare?
È impermeabile, infrantumabile, abile
Contro il fuoco e imbombardabile.
Credi a me, ti ci farai sotterrare.

E adesso, scusa, hai vuota la testa.
Ho la cosa che fa per te.
Su, Su, carina, esci fuori dal guscio.
Ecco, ti piace questa?
Nuda per cominciare come una pagina bianca

Ma in venticinqu’anni d’argento,
D’oro in cinquanta, potrà diventare.
Una bambola viva, sotto ogni aspetto.
Sa cucire, sa cucinare,
Sa parlare, parlare, parlare.

E Funziona, non ha una magagna.
Qua c’e’ un buco, che e’ una manna.
Qua un occhio, una vera visione.
Ragazzo mio, è l’ultima occasione.
La vorresti sposare, sposare, sposare?

SYLVIA PLATH


















































Chi tace acconsente

Jan 26 2003

Ho mandato il mio stile a Zop, chissa se…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Ho mandato il mio stile a Zop, chissa se sara’ degno d’esser pubblicato, di certo mi ha preso tempo e ispirazione, tanto da lasciarmi senza parole per le consuete polluzioni splinderiane notturne. Ho notato che questi post dovrebbero rimanere in quarantena, fermentare, vedere cosa viene a galla e cosa affonda, filtrare il tutto e aggiungere qualcosina, che ne so del conservante o qualche colorante, magari solo un pizzico di vaniglia o pepe a seconda dell’argomento. In effetti durante la giornata li riedito, a memoria visto che non ho un portatile ne tantomento un palmare, li miglioro così tanto che quando li rileggo on line quasi non li riconosco. Detto questo, per coerenza dovrei prendere l’attuale post, cancellarlo da questo frame sopra il blog incollarlo in un file di word, far passare qualche giorno, rimanerne nauseato dalla puzza che emana dopo esser stato rinchiuso li dentro (se non lo dimentico completamente… e riesumarlo il prossimo anno) cancellarlo e vergognarmi d’aver solo pensato di postare le prime cose che mi venissero in mente. Ma la coerenza è una di quelle parole che dovrei cercare sul dizionario… quindi mentre vado a cercarla erroneamente premo pubblica post… 

2 han detto che

Jan 25 2003

Dai passa la cioccolata…Voglio annegare i…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Dai passa la cioccolata…
Voglio annegare i dispiaceri in questa crema densa..
farsi del male per sentirsi bene..

Chi tace acconsente

Jan 24 2003

Probabilmente sono un menefreghista, ma ho le…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Probabilmente sono un menefreghista, ma ho le mie ragioni, tutti ne hanno, tutti si giustificano, perché dovrei essere diverso in questo? Ho semplicemente raggiunto il limite di sopportazione, non so tu, non so voi, non so come facciano tutti a leggere i giornali a guardare i tg e sorpassare indenni le immagini, i commenti, le idiozie profane e profanatrici di quel che rimane della mia e spero tua intelligenza (ma della cosa lasciami dubitare). Non so come sopporti un tg che mette un sottofondo musicale, non so come sopporti un tg! Non capisco come riesci a leggere quei tuoi giornali tanto belli e impegnati a gridare la verità ogni giorno e ogni giorno andare a sbattere contro la vita, la tua, la mia, la vita di tutti, esistenze che a quanto pare poco sono collegate a quel che sul tuo bel foglietto sta scritto. Non darmi del superficiale solo perché m’interesso d’altro, di tutt’altro, e non m’importa di politica, economia, società, costume, trend, mode, auto, calcio e tutto quello che ti ha insegnato il tuo media preferito. Non sono superficiale, semplicemente me ne frego.

Se ti si stanno rizzando i capelli e stai per alzare il dito e puntarmelo contro dandomi del fascista (allora proprio non hai capito una beata mazza!) ti dico subito che non sono io il fascista, sei tu che sei troppo comunista! Contento? Ti senti a casa? Ho fatto il tuo gioco? Posso continuare a vivere nei miei silenzi o devo per forza continuare?

Mi fai domande che nemmeno mi sono posto la prima volta che sono andato a votare, mi spingi a doverti rispondere (ma io queste risposte non le ho!) e se ti dico che tra la destra e la sinistra è come scegliere se spararsi nei coglioni o tagliarseli di netto. Da una parte puoi sperare di sbagliare mira e magari qualcosa si salva, dall’altra puoi sempre sperare che ciò che è stato ben reciso si possa ben ricucire. Ti do del comunista e sei contento, ma non perché sei comunista, come m’insegni oggi non lo è più nessuno, ma semplicemente perché ti ritrovi a parlare con le frasi che ben conosci, il tuo botta e risposta, ne sono sicuro, è preconfezionato! La cosa che mi da fastidio del tuo modo di pensare e di quelli che fanno come te, non è tanto il credo politico e quell’aria di chi ha visto la verità, ma il fatto che credi! Io voto senza fiducia, tu credi ciecamente, non fai politica, pratichi una forma di religione, hai fede e di fronte alla fede non c’e’ alcun argomento! Vorrei poterlo fare anch’io, sai quanti dubbi in meno e quante crisi esistenziali mi toglierei di dosso.

Vuoi sapere come penso, vuoi sapere cosa sono, vuoi catalogarmi, bene fallo pure, dammi un’etichetta se questo ti può rendere felice. Per quanto mi riguarda ho si un opinione su di te, ma è un idea che mi sono fatto osservando ciò che fai, ascoltando (ahimè) i tuoi discorsi. È un opinione, non un giudizio e comunque rimane mia, solo per uso personale, non ti ho messo un’etichetta come credi, non penso a te come appartenente ad un gruppo di destra o di sinistra, comunista o fascista, anarchico o interista. Per me sei semplicemente una persona lontana, e perdonami la sincerità, poco interessante.

Un ardito commento

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