Archive for March, 2003

Mar 30 2003

Non è detto…Alzato con venti minuti di…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Non è detto…
Alzato con venti minuti di ritardo…
Nienete di male, non me la sono nemmeno presa, dopotutto era prevedibile, con il passaggio all’ora legale.
Ma non è detto che mi sia svegliato.




2 han detto che

Mar 29 2003

… e se questa guerra d’improvviso fosse…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

… e se questa guerra d’improvviso fosse tutto amore…
guardando nei tuoi occhi lo sovrasterei…



Chi tace acconsente

Mar 27 2003

…silenzioso …

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

…silenzioso

E così passano i giorni, senza concludere realmente nulla, senza prendere alcuna decisione, solo starsene seduto al tavolo di un bar bevendo un caffè dopo l’altro e pensando che qualcosa debba pur capitare anche a te, che dopotutto è un pezzo che aspetti, aspetti un segno, un indicazione, aspetti da tanto che non sai nemmeno più cosa stai aspettando.
Veramente sei in eterna attesa, o la tua è solo una scusa per mascherare il terrore che provi ogni volta che ci provi… a vivere intendo dire…
Nell’attesa hai capito che la scelta di fondo era ed è sbagliata, l’attesa puoi farla dal dottore, dal salumiere, ma nella vita non hai il numerino, che nessuno chiama il trentotto o il cinquantadue, se non muovi il culo -e alla svelta caro mio- non hai alcuna possibilità, lì al tavolino non ti perverrà alcun segno divino, al massimo il segno di un piccione, che lascia intendere molto sulla tua vita o su quel che il resto dell’universo pensa di te.
Dimmi se ti sei arreso, e quando lo hai fatto, non posso credere che svegliandomi domattina ti ritroverò mesto e silenzioso seduto allo stesso tavolo aspettando.
Pensavo fossi una persona migliore, non che tu sia il peggiore, c’è sempre modo di peggiorare, ma lasciarsi andare così e una vigliaccata.
Hai mai tentato? Hai mai osato alzare la testa e gridare, fissare negli occhi chi ti sta di fronte e dirlo -quello che pensi, quello che vuoi- senza mezzi termini?

Ed io che perdo il mio tempo cercando di rianimarti, di riaccendere il fuoco nelle caldaie, sbuffi di vapore e fischi assordanti, mi aspetto questo, sogno di vederti partire sulle rotaie rugginose e da lontano rimirare la colonna di fumo che s’innalza nel cielo turchino.
Sogno demente, si vede bene che hai ceduto le armi.
E pure io, che sciocco, sogno ancora di esser qualcuno… pretendo poteri sulla vita altrui… ma sono solo una vocina dentro questo enorme buio.
Ora zitto me ne torno agli affari miei…
Ti chiedo scusa sin d’ora, perché lo sai, lo sai meglio di me…
A volte ritorno.











2 han detto che

Mar 26 2003

Sono forte…Ho il Pelo sullo stomaco…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Sono forte…
Ho il Pelo sullo stomaco io…
Sono freddo e calcolatore…
Cinico e spietato…
Privo di ogni sentimento…
Nessuna pietà per nessuno…
Prima io, poi il resto del mondo

… purché non capiti a me…







Un ardito commento

Mar 25 2003

Sul runner mentre guardavo alcuni video clip…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Sul runner mentre guardavo alcuni video clip d’annata mi è capitato di vederne uno di Michael Jackson & Sister.
Non ricordo il titolo del video ne il nome (tra l’altro breve) della sorella.Ma mi hanno lasciato perplesso alcune considerazioni, forse dovute alla scarsa ossigenazione o solo perché… andavo di fretta.

 

Michael Jackson era un ragazzino (prodigio?) di colore, che cantava in una band composta dal lui medesimo e altri quattro fratelli.
Ora il signor Jackson é un bianco (albino?), canta da solo e ha due sorelle.

  1. Siamo stati invasi dagli alieni
  2. Ho cambiato dimensione/universo/realtà
  3. Sono solo omonimi
  4. passo troppo tempo al pc e mi sono perso le tappe
    fondamentali della metamorfosi (anche così però non si spiega che fine abbiano fatto i fratelli e da dove arrivino le sisters)

basito vado a dormire

2 han detto che

Mar 25 2003

Chains & Fuel …

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Chains & Fuel

Odio le catene che imprigionano
non sopporto le catene di S.Antonio
Accetto quelle della mia moto.
Ma della stessa categoria
Cose Zozze e da evitare.

Lavaggio primaverile della moto:
la poverina rimane sempre arianata… che non vuol dire di razza ariana, ma con gli aloni, d’altronde sotto questo sole è difficile pulirla bene ed io la voglio guidare, non ho troppo tempo per lavarla!
Risultato del lavoro:
Ferite da taglio dovute ad un portatarga degno di James Bond, in pratica una lametta camuffata.
Ho scoperto che la pelle di daino ha una scadenza, ma molto più probabile che abbia comprato una pelle di daino ecologica, la mia si sbriciola come sughero.
La moto non è più impolverata ma comunque non è come quelle degli amici che sbrilluccicano (anche pulegge e catene).

Che pirla son qui a scrivere invece di…











3 han detto che

Mar 24 2003

Stop, in the name of Blogbefore you break my…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Stop, in the name of Blog
before you break my balls

Sensazione di spossatezza ed in generale mi sento molto malinconico…
il tutto si riflette anche sul blog…
Da quando è iniziata la guerra sono sul depresso/deprimente andante. Mangio poco, rido poco, rompo poco, non riesco a concentrarmi e di notte mi sveglio mezz’ora dopo essermi addormentato…

Se vado in depressione a causa della guerra, posso querelare Bush W.George per danno biologico?
(anch’io come i “grandi” voglio averci il mio guadagno…)





7 han detto che

Mar 24 2003

…Risveglio …

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

…Risveglio

Nella mia vita modesta, la felicità è cosa molesta.

Non credo che sia una cosa che si possa meritare, penso sia un traguardo da raggiungere. Lottando, ogni giorno, ogni ora, ogni istante, per arrivare alla meta prefissata. Sempre che sia una meta valida, scelta in autonomia e non suggerita da qualche spot televisivo o il capriccio di un bambino viziato e cresciuto male.

Ma serve coraggio.

Prefissata la meta: quanto si è disposti a scommettere della propria vita?

La posta non è frazionabile, devi scommettere tutto; tutto quello che hai ottenuto fin’ora, tutto quello che sei riuscito a racimolare nel tempo, siano essi beni materiali o spirituali. In fondo se non sei felice non valgono poi molto.

Cosa mi trattiene? Perché non faccio la mia puntata?

Titubante, tentennante, prendo tempo… lasciatemi pensare… e il tempo prende me, i miei beni materiali, i miei pochi averi spirituali e li svaluta, non ho fatto investimenti, non ho scommesso mai, nemmeno una volta, non mettersi in gioco è stato come uscire dal casinò con le fiche in tasca.

Il bambino aspettava di crescere per attraversare la pozzanghera in un sol passo, ma quella pozza d’acqua piovana, un tempo limpida e ancora profumata di pioggia appena caduta è cresciuta con lui, con il tempo rigagnoli d’ogni genere divennero i suoi affluenti e la pozza ora è una cloaca, una palude maleodorante. Se un tempo il bambino rischiava di sporcarsi le scarpette in vernice della domenica, l’uomo ora rischia di annegare tra fetide acque.

Perché mi hai svegliato?

Chi tace acconsente

Mar 21 2003

Non la sento più per radio…per me era un…

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Non la sento più per radio…
per me era un tormentone…
ma alla fine è divenuta il simbolo della pace…
forse è banale, forse è tutto sbagliato…
ma ne ho le palle piene di tutto questo vociare
giornalisti con web cam, esplosioni…
morti e non morti.. e sempre tutte quelle parole… parole parole parole..
annego tra i marosi dei discorsi noiosi…

piano, dolcemente, vorrei solo non pensare più a niente…
vorrei che veramente il mondo fosse sdolcinato come questa canzone…
Non mi piacerebbe ugualmente, ma sarebbe comunque meglio di adesso..










Chi tace acconsente

Mar 20 2003

Come non so fare le cose. …

impanato uzi e allegato in Splinder's Time

Come non so fare le cose.

Non so fare tante cose, una in particolare; relazioni sociali.
Al dunque sono una catastrofe, per me e soprattutto per gli altri, che in fondo non capiscono niente del mio atteggiamento.
Non che io lo comprenda pienamente, vado ad istinto, l’istinto non riesco a vincerlo. Certamente qualche volta si può fare una specie di by-pass, saltare un giro. Ma la giostra ruota, le emozioni ritornano, le emozioni -per quanto cerchi di negarle- esistono, sono sempre pronte a spingere, spingere a cercare, a fuggire.

Tu mi piaci è l’inevitabile sentenza, nonostante il bailamme emozionale che cerco di nascondere, nonostante cerchi d’ignorarlo.
Mi piace ascoltarti, mi piace pensarti, mi piace immaginare quello che pensi, mi piace la forza che hai, che nonostante tutto continui imperterrita ad andare avanti, mi piace il tuo spirito indomito, mi piaci perché sei forte, perché sei vulnerabile, vincibile, ma comunque non cedi -o cerchi di non farlo- e se capita, perché nessuno è invincibile, e la vita spesso impone amare sconfitte. Il destino ti getta nella polvere, non hai problemi, come puoi, quando ce la fai, ti rialzi, piano, con calma, fissi il destino, amaramente sorridi, e prosegui sulla strada impolverata, pronta ad affrontare di nuovo ogni cosa, anche la prossima caduta. Saggiamente anche nella polvere sai cercare, perché già che ci sei non sfruttare l’occasione?

Non sono innamorato, o almeno non mi sento innamorato, non sento il buco nello stomaco e sinceramente ne sono felice. Tu che con poche parole sei riuscita a cambiare la traiettoria folle della mia vita mi spaventi. Hai un potere immenso su di me, forse lo sai anche. Probabilmente non è cosa importante; non perché non mi reputi interessante, semplicemente hai altri obbiettivi. A me fa paura, per questo sono felice di non essere innamorato.

Conosco la sensazione di innamoramento. Si, fino li ci sono arrivato.
Non sono mai andato oltre.

L’amore, quello vero quello grande immenso, pulito e alla luce del sole. Sono solo parole.
Eppure qualcosa di speciale c’è.
Sintonie, feeling, oserei persino dire: affinità elettive.
Viviamo, mea culpa, in un limbo emozionale? Un sorvolare su qualcosa che potrebbe nascere tra noi? Giriamo in tondo sulle nostre solitudini, tu cerchi realmente qualcosa, io no. Non oso, non più, desiderare persone, a volte i desideri si avverano, bisogna saperci fare con i desideri.

Ma penso a te spesso, più di quanto sia lecito pensare ad un amica, ti ho detto: se passa un giorno senza che abbia pensato a te; non me ne sono accorto di viverlo. Melenso, sdolcinato, certo, ma nelle parole dette non c’è il tempo di cercare una forma, quello che viene si dice o si tace. Che poi non ti sento mia amica, non mi piace questa definizione, dire amici è come dire natale ha un sapore davvero stantio. Tu sei come una parte di me altrove, in altro modo, una io in una vita parallela. Una parte che mi piace moltissimo, l’unica parte di me che ammiro realmente. Di riflesso riesco anche a piacermi un po’ di più ammirandoti.
Ma quanto io sono una parte di te?

Questa e-mail non ha capo ne coda. Non ho la minima intenzione di inviarla, non adesso, ma devo scriverla, devo vederla stampata da qualche parte, rileggerla e cercare di capire qualcosa.

Un abbraccio immenso.
gio’








3 han detto che

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