Archive for November, 2003

Nov 29 2003

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impanato uzi e allegato in Looking for...

A volte non mi capisco, altre ho proprio l’impressione di non riuscire a farmi capire.
Ho la certezza di deludermi, e credo di deludere più spesso di quel che riesco a percepire dagli sguardi, toni di voce o taluni comportamenti.
Mi deludo sapendo da principio che lo farò, perché ho delle aspettative nei miei confronti che fin da subito so di non poter soddisfare. Mi lagno tanto ma poi cerco ugualmente di giocare una partita già persa in partenza. Poco importa, giocala male ma provaci mi dico. In alcuni casi non serve scendere in campo per capire quale sarà la squadra vincente. Non la mia.
Sorrido amareggiato, era già tutto previsto, ed io non lo volevo vedere questo risultato scontato, accecato dalle mie solite, maledette, illusioni.
Era solo il remake di un film già visto. Certo fatto meglio, come tutte le volte sembrava un film nuovo, più brillante, intrigante. La prima visione assoluta.
Ma no, era solo un remake.

7 han detto che

Nov 20 2003

Claudicando nella nebbia

impanato uzi e allegato in In my mind

Zoppico, è vero.
Ma non è che mi diverta ciondolare.

13 han detto che

Nov 20 2003

Di là del monitor

impanato uzi e allegato in In my mind

Restava seduto per ore davanti al computer.
Navigava in internet, configurava programmi, scaricava musiche o filmati.
Intratteneva piacevoli e futili conversazioni attraverso la posta elettronica.
Giunta sera il computer, annoiato, lo spegneva.

4 han detto che

Nov 19 2003

Lo voglio

impanato uzi e allegato in In my mind

Non lo so cosa voglio
Ma lo desidero ardentemente

8 han detto che

Nov 16 2003

Essere non essere

impanato uzi e allegato in In my mind

Sono troppo piccolo per giocare con i grandi.
Sono troppo grande per imparare i giochi nuovi.
Sono troppo ingenuo per conoscere tutte le regole.
Sono troppo smaliziato per seguire quelle che conosco.
Sono troppo influenzabile per poter giocare liberamente.
Sono troppo cocciuto per accettare consigli.

Se ti sembra strano, per me è normale.
Se ti sembra normale, per me non lo è affatto.

Ho una certezza: sono confuso.
Forse.

12 han detto che

Nov 14 2003

Nemmeno con i fanti.

impanato uzi e allegato in Cattiverie

Forse qualcuno si è dimenticato che la guerra è brutta perché la gente ci muore. D’accordo, non è definita guerra ma missione di pace o umanitaria, chiamatela un po’ come vi pare, ma si rischia la pelle più che al posto di blocco sullo svincolo della tangenziale.
I lagnosi di turno però non danno tregua, sono morti i nostri. I nostri muoiono, gli altri si dimenticano. Superficiali, ne sono morti a migliaia prima di loro e ne moriranno ancora e ancora, ma pare che giocare sulla notizia sia come l’azzardo, t’intossica e non ne puoi più fare a meno.
Volutamente non ho ascoltato alcun telegiornale, ne ho letto articoli di questa o quella fazione. Prima di leggere le solite cose, che sinceramente non mi toccano più, righe fitte di sentimenti patriottici, orgoglio per la nazione e l’arma. Nemmeno ho guardato gli spettacolini macabri/funebri, prima d’incappare in qualche vedova o madre straziata dal dolore, alla quale non si può fare a meno chiedere di tessere le lodi del caro tragicamente scomparso se non peggio, la domanda del secolo che ormai non manca mai: cosa prova in questo momento?
Coglione!
Pensa che davanti a se ha un coglione, ecco cosa pensa. No, non ho guardato la tv né letto i giornali, ma è impossibile rimanere all’asciutto di notizie quando arrivano questi tsunami informativi, ovunque ti giri se ne parla, legge e discute. Io No. Rimango sterile d’emozioni e d’opinioni. Perché non mi riconosco in quelli che piangono, non ho perso nessun caro e sarei bugiardo nell’affermare che provo qualcosa di diverso oltre al dispiacere della morte in sé. Nemmeno mi riconosco in quelli che gridano dieci indigeni per ogni italiano morto, fino a prova contraria mi rado per bene il labbro superiore e sebbene la mia razza sia ben definita, mi considero un terrone per tante cose, e non so nemmeno suonare il mandolino. Non mi riconosco in quelli orgogliosi d’essere italiani o carabinieri; sono italiano per caso non per scelta e la benemerita, come ogni altro corpo militare o simile, m’infonde solo il timore d’esser colto in fallo. Non concepisco nemmeno come si può essere orgogliosi d’appartenere ad una nazione piuttosto che ad un’altra, non è la stessa storia dei liguri contro i piemontesi e i lombardi contro i laziali? No? Allora ho capito male. Parlare bene o male dell’arma è sin troppo facile; carabinieri ne ho visti, alcuni buoni e altri meno, tutti con la stessa divisa e lo stesso orgoglio, qualcuno meritevole d’esserlo altri per niente, tutte persone che in ogni caso fatico a comprendere. Allo stesso modo faticavo a capire vent’anni fa chi andava orgoglioso del basco viola o della penna, una razza d’imbecilli che si annullavano nella massa verdognola e gridavano all’unisono, orgogliosi d’esser marionette o, all’occorrenza, carne da macello.
Rispetto le scelte. Ammiro chi sceglie di rischiare la vita per onorare l’impegno preso e l’orgoglio di cui vanno fieri, e non per spirito d’avventura e nonostante l’obbligo, perché gli è ordinato accetta la missione.
Ammiro chi ha il coraggio di unire la propria vita a queste persone, che senza poter scegliere tra bene, male e convenienza, solo per amore corrono il rischio di distruggere quello che di più caro hanno creato: la famiglia.
Ammiro anche Alì, che orgoglioso mostra ad ogni occasione la sua carta d’identità italiana, e oggi ha gli occhi bassi e quasi si scusa per le sue origini. Alì figlio di un pastore ha ragione d’essere orgoglioso, lui ha portato la famiglia in un paese ricco, ha trovato un lavoro ed una casa dignitosi, suo figlio andrà all’università. Lui però è l’unico che abbassa gli occhi e non parla.

Martedì sarà giorno di lutto nazionale, già oggi sono cominciate le raccolte di fondi per le famiglie dei caduti. Dovrei essere orgoglioso della nazione o del corpo che neanche è in grado di sopperire ai bisogni delle famiglie di chi è morto in nome del proprio paese e dei suoi ideali? L’orgoglio forse dovrei provarlo fino a martedì, e poi metterlo in conserva per i prossimi caduti?
Spero non diventi un’abitudine, altrimenti torno a guardare l’isola dei famosi, almeno lì qualcuno vince.

5 han detto che

Nov 12 2003

Genio globale

impanato uzi e allegato in Chiacchiere da Bar

Visti i recenti successi italiani contro il terrorismo.
Per sconfiggere quello internazionale.
Propongo uno sciopero mondiale.

2 han detto che

Nov 12 2003

Survive

impanato uzi e allegato in In my mind

~ Buongiorno, vorrei fare un corso di sopravvivenza
- Jungla, Deserto, Catene montuose, quale preferisce?
~ Uno per sopravvivere alle cazzate che faccio.

8 han detto che

Nov 11 2003

Long dreams

impanato uzi e allegato in In my mind

Sognandosi addosso mille versioni della stessa storia, scivolò su di una lacrima. Questa lo riportò alla realtà.
Le sensazioni sfuggenti sfuggirono e i dubbi mai fugati rimasero a fargli compagnia, domandandosi quale fosse la miglior mossa da fare, rimase però immobile, in attesa di un segno che sapeva bene, non sarebbe mai arrivato.
Riprese così a sognare mille versioni di un’altra storia.
Una risata argentina lo riportò alla realtà.
Decise che non avrebbe più sognato.

Risvegliandosi portò con sé l’eco di una risata e il sapore salato di una lacrima, doni preziosi della notte.
Nulla più.

3 han detto che

Nov 11 2003

Riciclaggio

impanato uzi e allegato in Looking for...

Se ti mancano le parole
usa quelle di ieri
andavano benissimo

Chi tace acconsente

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