Archive for April, 2005

Apr 29 2005

No future

impanato uzi e allegato in Chiacchiere da Bar

Ieri sera, nella sede milanese della lega, hanno proiettato il film denuncia del regista Theo Van Gogh sulla condizione delle donne nei paesi mussulmani.

Riassumendo in modo spicciolo e superficiale: il regista, assassinato ad Amsterdam da un estremista islamico, danno al film (12 minuti) un valore che forse non ha. In ogni caso non è volutamente distribuito nelle sale o trasmesso in tv, questo non fa altro che accrescere un certo interesse per la pellicola.

Nessuno ha pensato ad internet, ovviamente lo sharing è considerata una pratica piratesca o, al più, una cosa da pedofili.

In verità, a darmi da pensare non sono state queste piccole considerazioni su com’è visto internet dal mondo esterno, ma gli spettatori leghisti.

Un partito, immagino io, dovrebbe allevare le giovani leve plasmandone il pensiero o, nei casi peggiori, coltivando l’odio per l’avversario.
Fare proseliti, aizzare, insinuare, creare un fantoccio da odiare e poi, al fantoccio, dare il volto del nemico di turno.
I giovani per un partito, un movimento o una religione sono il futuro.
Ieri alla proiezione l’età media dei partecipanti, escludendo una nota modella araba, era all’incirca sessantacinque anni.
Come a dire: destinati all’estinzione.

4 han detto che

Apr 28 2005

E correvo a cento allora…

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Piccola uscita motociclistica.
Un giro di pochi chilometri, per distribuire cedole e carteggi.
Tengo una velocità assai moderata nel primo tratto e, quasi senza accorgermene, proseguo così ben oltre i soliti chilometri; quelli solitamente usati per scaldare bene il motore.

Non c’è un gran panorama da godere; per lo più fabbrichette, magazzini e centri commerciali. Nonostante questo, non ho la minima voglia di dare gas. Uno slalom o due tra le auto più lente, per poi continuare placidamente, senza fretta.
Solo quando mi passano a fianco due meteore verde acido, mi rendo conto di come viaggio tranquillo senza impegnarmi troppo né con la mia abituale fretta.
Immagino questo come un segno del tempo, l’invecchiare e forse un po’ di sclerosi fa passare quella smania di correre (rimango comunque abbastanza pericoloso, soprattutto per la mia patente).

Quel che il tempo invece non fa passare, è quell’insana voglia di seguire la segnaletica verde e senza pensarci, prendere la via per il mare.
Il sole mite, la temperatura perfetta e il serbatoio pieno, c’è solo da confondere quello stupido, maledetto senso del dovere.

6 han detto che

Apr 27 2005

Appunti

impanato uzi e allegato in Chiacchiere da Bar

Il blog è molto utile; permette di fissare idee, concetti, flebili umori, e magari, con un po’ di fortuna, ogni tanto passi e rileggi. Evitando la pessima figura da bandiera al vento.
Ad esempio, se avessi fissato tra queste pagine importanti opinioni politiche, ora non sarei così confuso.
Purtroppo non è così, e sono un po’ allarmato da questo governo reloaded.
Da quel che ho capito, pare sarà permesso fumare, ma solo in spiaggia e a pagamento. I proprietari di locali pubblici saranno obbligati ad allestire uno spazio adeguato e attrezzarlo a mo di spiaggia. Ovviamente con sabbia proveniente solo da italiche coste. Ah, l’autarchia. Ovviamente c’è un sontuoso contributo statale di settanta euro per chi si mette in regola entro una certa data.
O forse No, sono confuso ho detto.

Onde evitare situazioni analoghe, mi fisso quest’appuntamento:
Il 12 o 13 giugno, non mi astego e voto si.

Chi tace acconsente

Apr 27 2005

Buone vesciche

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Confessione: si, anch’io come molti bloggers mi nutro di statistiche.
fragole… »

Chi tace acconsente

Apr 27 2005

Mi è caduto un Mac dal cielo

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Il regalo, compreso di monitor da diciannove pollici è in realtà un recupero in extremis, già destinato alla discarica dal proprietario.
fragole… »

Un ardito commento

Apr 25 2005

39/60

impanato uzi e allegato in In my mind

C’era una volta un manifesto, lo ricordo bene, somigliava ad un gigantesco annuncio funebre. Fiero, prepotente, in bella mostra per le vie o coprendo le porte d’ogni osteria, annunciava la festa del venticinque aprile.
Dopo la messa in ricordo dei caduti s’andava al rinfresco, e dopo a mangiare. C’era, a dar vita ai ricordi, i combattenti, i reduci e i simpatizzanti. Così diceva il cartellone.
Col passare del tempo i combattenti sono finiti, i reduci esauriti, i simpatizzanti dispersi a foraggiare le orde fiacche in assedio ai centri commerciali e, quel manifesto prepotente, s’è rimpicciolito.

Non ho mai partecipato, non me ne rammarico, non mi ha mai interessato.

Oggi, quel manifesto è ridotto ad essere un colorato avviso in formato A3. Colorato e sgargiante comunica ai cittadini la messa, la processione al campo santo, gli incontri pomeridiani “per non dimenticare”. Il peso di queste testimonianze, non avendo di meglio a disposizione, tocca ai bambini delle scuole elementari. Peso che, immagino io, nemmeno avvertiranno, tanto saranno presi a confezionare messaggi di libertà da consegnare al vento e il resto degli impegni. Uno dietro l’altro, così da riempire la giornata senza vie di scampo. Com’è usanza ai giorni nostri, come fanno i grandi.
Senza respiro.

Sono cose che vedo accadere, non partecipo, non sento il desiderio di gridare o gioire per la liberazione dal fascismo. Mai conosciuto un fascista in vita mia, qualche sbirro fetente, certo, ma niente a confronto col sudore freddo che un buon burocrate dell’INPS può farti provare. E quelli dell’INPS non sono certamente fascisti, vero?

La lontananza da questi eventi e il fatto di non avvertire alcun senso di colpa, torna come un colpo di boomerang. Leggendo in rete, un giornale o in tv, scopro che i portatori di questa bandiera a memoria della liberta ritrovata, sono soprattutto donne. Non signore anziane con la pelle incartapecorita irrimediabilmente perse nei ricordi, ma donne più o meno giovani, più o meno belle, più o meno ordinarie.
In comune hanno, tutte quante, una luce negli occhi.

Posso leggere cento libri di storia mille resoconti o quante autobiografie vuoi e, sono certo, non avrò mai un simile luccichio nei miei occhi. Non avere quella luce, né qualcuno da cui attingerla -avidamente- di questo si, mi rammarico.

Chi tace acconsente

Apr 23 2005

Sfaccendato

impanato uzi e allegato in In my mind

Lo fisso, ripescando dalla memoria le varie occasioni cui ho avuto a che fare con lui, e non ricordo d’aver avuto bisogno, né qualcuno ha chiesto il suo intervento. Mi chiedo come sia possibile.

Vergognati. Avrei voluto gridare.
Possibile nessuno dica nulla?
In un ambito lavorativo, dove un centinaio dei tuoi colleghi prima o dopo sono tutti chiamati a svolgere il proprio compito, tu sei l’unico ad avere una funzione inutile.
Non solo: nessuno ha pensato d’assegnarti compiti alternativi. Date le tue mansioni praticamente nulle, dovrebbe essere una conseguenza logica, quella d’assegnarti ad altro incarico.
Non capisco nemmeno come; in questa società frenetica, sempre in cerca di performance e lo sfruttamento al limite d’ogni spazio disponibile e dove qualsiasi cosa volge ad integrare funzioni multiple. Tu sei riuscito a mantenere un occupazione superflua e il tuo prezioso spazio.

La prossima tastiera la voglio senza Bloc-Scorr.
Chissà se, con un tasto in meno, fanno lo sconto.

3 han detto che

Apr 22 2005

Mi manca

impanato uzi e allegato in Post it

Sono stato un abbonato ad Urania per un decennio. Occasionalmente, tra le bancarelle, cercavo altro cibo per il mio famelico desiderio di fantascienza.
Questo perĂ² mi manca.

6 han detto che

Apr 20 2005

Adeguati

impanato uzi e allegato in Cattiverie

Se Lui è il viticoltore, a chi tocca il posto dell’uva?

2 han detto che

Apr 20 2005

Intrecciare canestri

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Trovatemi qualcosa da fare, ma toglietemi dalle mani i computer.
fragole… »

4 han detto che

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