Jun
29
2005
Ambasciatore d’acqua e fulmini, e tuoni e nuvole livide che si rincorrono: il vento porta con sé il fresco profumo di terra bagnata. Inspiro a fondo la fresca promessa del temporale, sognando di poterne far parte.
Spalanco porte e finestre nella speranza che le stanze nei prossimi minuti non si trasformino in soffocanti bolle di torrido gas irrespirabile.
Soffia il vento portando scompiglio: traballano suppellettili e volano fogli, vorrei soffiasse sempre più forte, tanto forte da portarsi via tutto.
Me compreso.
Jun
29
2005
Ventiquattro pose con a soggetto i volatili.
Le rondini, ovviamente, ma poi anche una merla e forse una grossa cornacchia.
Forse: perché nella fretta non sono sicuro d’aver messo a fuoco e controllato tempo e apertura del diaframma.
Ero particolarmente curioso, volevo sapere com’erano riuscite le fotografie del maschio nella sua posa più tronfia e le piccole teste dei pulcini appena nati.
Purtroppo, un limite della vecchia fotografia analogica è quello di non disporre immediatamente delle immagini prese ma dover attendere lo sviluppo, per non parlare poi dell’irritante obbligo di finire la pellicola. Ma non è il peggiore. Il peggior limite è il fotografo con la mano tremolante, con la vista talmente scarsa da non riuscire, mai, a trovare il giusto fuoco. Non è finita qui, perché c’è di peggio: nella fretta, il fotografo maldestro, affranca malamente la pellicola e dubiterà della propria capacità manuale solo quando, delle ventiquattro pose, andrà a scattare la trentunesima.
Jun
29
2005
Il
Sudoku lo hanno inventato quelli che vendono gomme per cancellare.
[uzi padre]
Jun
28
2005
Sudo
non dovrei
sono root
Jun
27
2005
L’immagine si fa largo tra spessi strati di memorie accatastate senza ordine.
Scivola inosservato e come un vecchio segnalibro, si libera dalla prigionia dei fogli secchi e ingialliti.
Il raviolo unto dall’olio di un sugo cattivo, acidulo e smunto, giace agonizzante in un tegame. Illuminato da una lampada bollente e in compagnia dei suoi simili, di sé, lascia intendere ogni cosa. Se mai lo è stato, ora non ha certo un aspetto gradevole, tanto più stimola l’appetito.
Soffre? Forse, ma il suo apparire non lascia molto spazio alla comprensione.
Non ho idea da dove viene questo raviolo, né com’è finito tra le cose che galleggiano e affondano nel mare della memoria, mi è palese, invece, il motivo per cui è affiorato proprio ora: mi sento come quel raviolo; cotto, stracotto, appiccicoso e per niente gradevole. Tenuto sotto una lampada bollente con i miei simili.
Vorrei tanto essere un gazpacho.
Jun
21
2005
Intelligenza artificiale.
Trattasi di sfolgorante nonché folgorante prova d’astuzia e opportunismo.
Irripetibile nei secoli dei secoli.
Il possessore di tale intelligenza, ignaro delle proprie azioni e grazie ad un’unica e irripetibile attivazione delle comunicazioni tra le sinapsi, riuscirà a vivere di rendita grazie a quell’improvviso bagliore nel buio.
Conosciuto anche col nome di: quella botta di culo che ti cambiò la vita.
Agli astanti, principalmente divisi in due caste, non riamane altro che subire o applaudire.
Jun
19
2005

Scavalcato il muro mi ritrovo sopra un rocchetto per cavi ad alta tensione, penso: l’uomo ragno ne aveva uno uguale e lo usava come tavolino. L’attenzione poi non riesce a focalizzarsi, calpesto macerie, mentre avanzi di cavi gialli e blu indicano un sentiero che porta nel sottosuolo. Un giorno, lì sotto, saranno box e cantine; per ora c’è solo il terreno umido ricoperto da un sottile strato di muschio.
Aspiro e trattengo il fiato, l’odore del terreno fradicio mischiato a quello chimico del cemento fanno riaffiorare piacevoli sensazioni.
Sono tornato nel più bel campo giochi conosciuto: un cantiere edile incustodito.
Un vero peccato non avere compagni d’avventura, di quelli che accettano le sfide non per batterti, ma per vincere insieme.
Non ho paura, oggi non devo sfidare alcuna insicurezza, ho solo un desiderio, un’idea che non riesco a togliermi dalla testa: guardare il mondo da lassù.
La struttura gialla affonda in una pozza d’acqua poco profonda, è l’inizio perfetto, ora basta mettere una mano avanti l’altra, non ascoltare il cuore impazzito per l’eccitazione, e salire. Su,come l’uomo ragno, fino in cima.
Jun
17
2005
- Hai saputo, è morta la Pina.
- Quale Pina; quella che sta vicino alla chiesa, o la vedova che abita fuori paese?
- Eh, la Pina con il figlio che ha la ditta di pulizie…
- Ma chi, Gianni o Giuseppe?
- Il tizio con i furgoni rossi…
- Allora è Gianni.
- …con disegnato l’omino che pulisce.
- Allora non lo conosco.
- Ma dai, è quello che ha sposato la figlia del postino.
- Ma il postino ha una figlia?
- Il vecchio postino, quello che aveva anche l’allevamento di polli.
- Ma non faceva il postino, lavorava in posta ma…
- Quello che è.
- Povera Pina.
- Già
- Ma chi te lo ha detto?
- Maria
- Quale Maria?
- …
Jun
17
2005
Il sospetto mi è venuto verso mezzogiorno, quando per l’ennesima volta ho notato la rondine sul bordo del nido; di solito resta all’interno.
Poco prima del tramonto, quando ho avuto il tempo necessario per fermarmi ed osservare i miei personali produttori di guano, ho finalmente avuto conferma: le uova si sono schiuse. Al momento, per la presenza costante dei genitori, non mi è possibile sapere quante delle cinque uova si sono aperte, le condizioni dei piccoli o altro. I pulcini, a differenza di quel che pensavo, sono molto silenziosi, non pigolano durante le brevi assenze degli adulti né quando questi portano loro il cibo. Il silenzio mi conforta: i loro richiami, oltre ai genitori avrebbe di sicuro attratto qualche curioso.
Ho già preparato la scala e lo specchio, se e quando ne avrò l’opportunità, sbircerò all’interno per fare la conta dei nuovi nati.
Jun
15
2005
Matilda: tra la soap opera e la sit-com.
Lei è una studentessa neo ventenne: simpatica, bionda, occhi azzurri e dalle forme generose. Figlia di genitori divorziati, vive col padre che, oltre ad una felice eredità, possiede la seconda ed unica fabbrica nazionale di qualcosa di molto redditizio. Il padre, un bonaccione che cerca in tutti i modi di farsi passare per genitore severo, tornato single all’improvviso, ha eletto l’impegno politico come suo interesse principale; finendo così per diventare il massimo esponente cittadino di un partito buffo, si, ma che si prende molto sul serio.
fragole… »