Archive for September, 2005

Sep 30 2005

Semplice e indolore

impanato uzi e allegato in In my mind

Non devi ubbidire
Basta seguire il flusso.
Sarà il nuovo medioevo, ma in digitale terrestre e con le tue suonerie preferite.

5 han detto che

Sep 23 2005

Alla fioca luce di una bugia

impanato uzi e allegato in In my mind

Ogni sera, quando tutto taceva, egli veniva travolto dal frastuono del silenzio.
Erano giorni, quelli, cui si dedicava in modo spasmodico ad occupazioni superficiali e di mera importanza. Gingilli con cui occupava la mente e il tempo, così da non aver altro per la testa. Mentiva a se stesso come aveva già fatto altre volte, mentiva come sapeva mentire lui: male. Alla luce del sole era il solo a credere alle proprie menzogne, ma tra le ombre bigie e piatte del bagliore lunare nemmeno a lui riusciva di credere a quelle storie. Lì, nella notte silenziosa si perdeva cercando la verità ch’egli stesso s’era nascosta.
La condanna, si chiedeva, sarebbe stata di trovare quella verità e doverla affrontare, oppure, oramai persa ogni capacità di scindere le proprie menzogne dalla realtà, d’averla persa per sempre?

4 han detto che

Sep 09 2005

Buone feste

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Sono in vendita i biglietti per la lotteria italia.
Si, proprio quelli che si associano alla Carra’ e la befana, quelli che: l’estrazione è il sei gennaio.
Un po’ presto? No, se si trovano già le promozioni natalizie dei gestori di telefonia significa che i tempi sono maturi; anzi, forse siamo in ritardo e quest’anno ci tocca rinunciare ad halloween. Che peccato.

2 han detto che

Sep 06 2005

roseranno

impanato uzi e allegato in Chiacchiere da Bar

- Ma tu li sai coniugare i verbi?
~ Li metto assieme, se son rose…

Un ardito commento

Sep 05 2005

update all

impanato uzi e allegato in In my mind

Cerco nuove repository per i miei sentimenti.
Un aggiornamente dell’intero sistema, forse, sarebbe la scelta migliore.

Un ardito commento

Sep 05 2005

kernel dream

impanato uzi e allegato in In my mind

Riemergo dalle profondità lasciando un abisso sibilante e colorato fatto di schede madri, led lampeggianti, ventole luminose. Emergo e svogliatamente chiudo un ombrellone immaginario; lo stelo di legno, umido e scuro, viene graffiato dalla sabbia su di esso depositata dal vento. Ho nominato ombrellone vicario una scatola di latta e per mare bit fluttuanti, codici astrusi per meduse e comandi dati senza nemmeno capirne il significato al posto di caotici bagnanti.
Emergo e nel contempo atterro, ritorno si; senza voglia né volontà; stanco d’ogni cosa e soffocato dall’immenso nulla che ho creato attorno a me.
Vorrei scegliere una via, dare una svolta, cambiare direzione ma la strada e una linea retta che si perde nella nebbia.
Soffro già il freddo dell’inverno che verrà, e sogno d’indossare un vecchio cappotto di lana, uno a spine di pesce che avevo da bambino e che pizzicava il collo e ritenevo orrendo. Il tempo scivola come sabbia tra le dita, quel che resta lo disperdo scrollando energicamente le mani, non avendo denaro, spreco quanto ho di più prezioso.

Oggi cambio cuscino, spero così d’appropriarmi dei sogni altrui; che siano per me incubi o di conforto, l’importante è avere un sogno nuovo.

Un ardito commento