Dec
31
2005
È scivolato come una goccia d’aceto sull’olio questo duemilacinque.
Chi lo sgrida arrabbiato e chi si volta a guardarlo con occhi da gatto. Come li invidio quelli che hanno lo sguardo felino che scruta nel vuoto, sembra riescano a vedere nel buio, ma un buio che tu; che quello sguardo non ce l’hai, nemmeno riesci a scorgere.
Insomma è passato, come passa un rappresentante o un testimone di geova, ha fatto il suo sporco lavoro e se ti ha inzaccherato un po’ non chiede certo scusa: non se n’è accorto nemmeno, ed ormai è già lontano.
Pazienza. Rassegnati. Vedrai: poi ti abitui.
È scivolato, e come una goccia d’aceto che scorre rapida sull’olio, è andato ad infilarsi tra le foglie d’insalata di questa mia caotica memoria.
Ricordo benissimo: avevo circa quarant’anni, e sarà stato il duemilaquattro duemilacinque, magari anche il duemilatre.
Insomma i primi del secolo.
Al massimo il novantanove, ecco: di certo non più tardi del novantotto.
Sicuramente dopo il novantesette.
Però, come gli anni ottanta: che ricordi…
Secondo me, i felini la vedono quella goccia marrone sotto le foglie d’insalta.
Dec
30
2005
~ Mi serve un airbag portatile.
- Portatile?
~ Portatile si, che si attivi appena faccio una cazzata.
- …
~ Protezione globale, anche lato passeggero.
Dec
28
2005
Se è il destino ad avere in mano le tue carte, allora non c’è volere che abbia potere, e lo lascio giocare. Si diverta lui, se può. Se, invece, libere azioni si concatenano formando gabbie per alcuni e rotaie per altri; la colpa d’esser finito in una gabbia, o su un binario morto, è solo mia.
Non cerco, non voglio, non desidero.
Ho messo il cuore nel freezer e gli ormoni sotto sale, non rimane che il vuoto, e fa lo stesso male.
Dec
27
2005
Dopo un sottile gioco psicologico durato mesi; e a dire il vero la stoccata finale nemmeno lei ha saputo come è riuscita a ottenerla, il qui presente Zaccaria l’orso che non va mai via, fa capolino fuori dalla fumosa e profonda tana.
Sbaglia svincolo, perde il portafoglio e, senza vergogna, richiama la ragazza sherpa per inabilità conclamata nel destreggiarsi fra le strade cittadine.
- Adesso ho capito
~ Cosa?
- Perché esci poco
Prendo atto d’essere svampito, rinuncio alla cura di fosforo e vado a farmi biondo.
Dec
26
2005

via sx1
Mi lavo i denti e arrivo
Dec
25
2005
Per favore non fatemi regali. Mi piace il nero, ma vi siete ostinati per anni a regalarmi maglioni marroni, verdi o con imbarazzanti cacofonie geometriche.
Per favore non fatemi regali. Non mi servono giacche da camera, vestaglie morbide e calde per passeggiare tra i corridoi delle mie regali stanze. Nemmeno le ciabatte mi sono utili; in pile, di spugna o di sughero tibetano, giuro, non le uso.
Per favore non fatemi regali. Sono ignorante e sono maschio: un fine soprammobile in peltro, per quanto sembri uscito da Sin City, non riesco ad apprezzarlo e probabilmente lo urterò, mentre cerco di creare uno spazio impossibile tra un libro e l’altro, facendolo cadere probabilmente si romperà. Nel migliore dei casi perderò solo un componente di quel simpatico set e penserò a chi me lo ha regalato con tenero affetto: “ma che cazzo aveva in mente quando lo ha comprato”
Per favore non fatemi regali. Mi vedete come un geek in famiglia, ma rassegnativi: non coglierete mai l’essenza di un nerd da poco convertitosi a *nix che aspira ad essere geek. Regalandomi un abbonamento a windows magazine o una confezione di CD vergini è un po’ come regalare un salame ad un musulmano o uno spillo ad una sarta.
Per favore non fatemi regali. Apprezzo il pensiero, davvero. Ma è imbarazzante trovarsi ogni anno di fronte a qualcosa di assolutamente inutile, o peggio, sgradevole. Ogni anno poi, imporsi quell’espressione simile ad una paresi facciale diventa sempre più difficile.
Per favore non fatemi regali. A meno che non abbiate intenzione di regalarmi -ancora- un bianco passito: sono astemio, non mi piace perdere il controllo, dopo un goccio di una qualsiasi bevanda alcolica praticamente mi addormento in piedi ma in ogni caso, da oggi, la mia nemesi alcolica passerà dal collo di bottiglia di un passito.
Dec
24
2005
Soundtrak natalizio per Mamisti e affini.
Rigorosamente a otto bit.
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Dec
24
2005
Ho pensato di trovarmi nel bel mezzo di Giochi Senza Frontiere, questa mattina mentre attraversavo la piazza del paese. Pensavo ad uno di quei giochi in maschera, dove si correva e arrampicava per poi tornare col testimone al punto di partenza, se non fosse stato per un fermo immagine innaturale e prolungato.
Sono rimasto a fissare per qualche minuto i babbo natale immobili sulle loro scalette di corda appese ai balconi.
Sarà stato il freddo a congelarli, oppure aspettano la notte di natale per consegnare i doni?
Dec
23
2005
Non so come, ma quello che scrivo non è mai esattamente quello che ho pensato.
Queste due righe dovevano essere dedicate al natale, poi chissà come ho cambiato idea; ma nell’istante di scriverla ho dubitato fosse una bella idea e la vecchia non la ricordavo già più. Forse non era poi così natalizia?
[ Eid Mubarak ]
Dec
22
2005
Se internet è il viagra per la politica, la politica è il bromuro per internet?
Se nella finanziaria cercano di censurare alcuni siti internet, per la campagna elettorale spengneranno internet?