Archive for July, 2006

Jul 31 2006

fortemente

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Passi trent’anni leggendo per affinare la sintassi, arricchire il vocabolario, carpire qualche congiuntivo, sperando d’arrivare -a orecchio- là dove nessun maestro è riuscito a portarti, e poi; poi arriva un tizio che per scherzo ti scombina i delicati accordi, quelle poche e fragili assonanze, mai sufficienti e raggruppate con tanta fatica -come farebbe un diligente cane da pastore inseguendo le poche bestie del suo padrone sparpagliate in un deserto- si sciolgono nel mare dell’ignoranza e anche se ne cogli l’ironia, lo scherzo non ti diverte e al posto di un sorriso un ghigno partorirà la tua condanna, e questa non testimonierà che la tua sconfitta.

Un ardito commento

Jul 30 2006

Post #692

impanato uzi e allegato in In my mind

Sulla pietra miliare erosa dal tempo, seduto in quel punto punto che divide il ciglio della strada dai campi gialli polverosi e asfissianti, con giacca cappello e pantaloni grigio pare l’estensione verticale dell’asfalto che, spinto dall’insolita calma è affiorato prendendo sembianze antropomorfe così d’accertarsi che il mondo degli uomini sia ancora lì.
Silenzio dal campo riarso e dalla strada rovente, dalla fila di robinie e dalle fabbriche che limitano l’orizzonte a poche centinaia di metri.
Il mondo degli uomini è tutto lì, per quella creatura pare essere uno spettacolo imperdibile.

Chi tace acconsente

Jul 29 2006

#691

impanato uzi e allegato in In my mind

Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.

Rainer Maria Rilke, Lettere milanesi

Chi tace acconsente

Jul 28 2006

Sky(atta)

impanato uzi e allegato in Post it

Dal 31 Agosto ricevere la letterina con la fattura di Sky costerà euro 0,70 iva compresa.
Volendo è possibile collegarsi all’area fai da te del sito Skylife.it e, previa registrazione, optare per l’invio gratuito via email della suddetta.
Carino penso, e mi fiondo sul sito per risparmiare settanta centesimi a bimestre, cosa in sé ridicola visto quanto spendo per gli abbonamenti sottoscritti in famiglia. Per non parlare di quanto m’indispone chi fa pagare l’invio della fattura, come se fosse un lusso e non un obbligo fiscale. Avrei capito e accettato il balzello nel caso fosse disponibile un abbonamento in nero, senza fattura e con lo sconto per gli amici degli amici, ma così: m’indispone.
Sul sito sono già registrato e devo soltanto eseguire il login, cosa da nulla, ma non ricordo lo username: uno di fantasia, l’anagramma o quello il reale? Passo alla sezione password dimenticata ed inserisco un po’ dei miei indirizzi email fino a trovare quello giusto, dopo qualche minuto ricevo la password e, in base all’indirizzo di posta elettronica, deduco quale nome utente posso aver utilizzato.
Ri-eseguo il login ma, sorpresa, ricevo un bel: utente bloccato.
Decido di chiedere lumi via email, ormai sono due giorni che l’utenza è bloccata e la cosa comincia a scocciarmi, ma anche qui c’è la sorpresa, per inviare una mail a quelli di Sky serve essere registrati e loggati.
Soffrendo di una grave intolleranza per i call center (o call centre, dipende su quale muro di gomma andate a sbattere) credo passeranno ancora un paio di giorni prima che riesca ad alzare il ricevitore e farmi questa violenza psicofisica di chiamare una gentilissima signorina che probabilmente non saprà nemmeno di cosa parlo.

In fondo oggi settanta centesimi cosa vuoi che siano, manco un caffé.

7 han detto che

Jul 27 2006

Quell’estate che

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Come le passate confonderò questa stagione con la precedente o la successiva, che ricorderò perfettamente invece, è il vento.
Checché ne dica la tivvù, a memoria d’uomo (almeno per quanto riguarda questo uomo qui, lo scrivente) l’estate ha dei momenti fondamentali. Le ultime settimane di giugno sono caratterizzate da un gran caldo e che sia sopra sotto o nella norma poco importa, è il primo vero caldo estivo e ognuno cerca di soffrirlo al meglio percependo decine di gradi oltre i reali, magari restando in macchina ad aspettare la consuocera nel parcheggio inondato dal sole di un bel centro commerciale, oppure a raccattar insalata nostrana nell’orto di un famigliare partito per Cattolica e dato per disperso a Igea Marina.
A luglio, di solito nelle prime due settimane, una tregua. Qualche temporale, una perturbazione rapida, giusto quel tocco d’acqua per bagnare la sposa e comprimere in una sala afosa qualche centinaio di persone, così da far loro percepire 18% gradi volumetrici per una minerale naturale e giustificare qualsiasi oscenità festaiola. Nel caso la perturbazione durasse più di due giorni si può dare inizio al protocollo “non ci sono più le estati di una volta”, è anche questo il caso in cui si finisce per decretare in anticipo la fine dell’estate e giudicarla brutta, una delle peggiori. In genere il resto del mese di luglio scorre placido e caldo, associo questo periodo ad immagini di pomodori da pelare e campi di grano, così, senza una precisa ragione.
Ad agosto si aspetta il classico temporale che, se vero o meno poco importa, decreta la fine della calura e, di nuovo, nel caso di un luglio piovoso, dell’estate. C’è poi settembre con i prolungamenti, i ritardatari delle ferie e gli aumenti dei prezzi, ottobre con i colpi di coda dell’estate e, insomma, le solite cose che ci propinano in tv. Col dubbio ogni anno più consistente, che sia sempre lo stesso servizio dell’estate scorsa.
Le stesse cose ogni anno, giorno più giorno meno le stagioni si susseguono e vanno a braccetto con i modi di dire, le mode, i tormentoni musicali e appena passa una stagione già si mescola alle altre, a volte si finisce col comprime un intero quinquennio, o giù di lì, in un unico ricordo confuso, magari persino felice.
Il vento però è diverso. D’accordo, spesso è poco più di una brezza ma da queste parti, a memoria d’uomo (sempre lo stesso di prima), non c’è stata prima d’ora un’estate ventilata come questa. In alcuni pomeriggi silenziosi il vento ti gira attorno e carezza come solo in alcune lussuose zone di villeggiatura può capitare. Manca solo il mare e, dato che prima d’ora un’estate così non l’avevo mai vista, chissà, magari per l’anno prossimo arriva anche quello.

Chi tace acconsente

Jul 21 2006

V 4.0

impanato uzi e allegato in In my mind

Mi piace quando il sole non ancora tramontato illumina di traverso le facciate delle case, dando l’illusione che i mattoni siano roventi e le ombre ancor più scure.
Dal balcone osservo le solite tre vecchie occupate a filare, chiacchierano e sicuramente bisticciano; come sempre.
Dietro uno di quei rettangoli scuri, nel mezzo di una parete che sembra arroventata, una figura indistinta si muove appena. Forse, come me, anche quell’ombra, nell’ombra, è intenta ad osservare le tre vecchie o, magari, è solo uno straccio lasciato penzoloni ad asciugare.
Il sole è sparito dietro i tetti, la luce fiammeggiante sulle pareti è scomparsa, ora le cose sembrano tingersi d’azzurro e, come il filo di una ragnatela, improvviso, delicato e allarmante, un sottile senso di triste serenità comincia ad arrotolarsi attorno a me.

Il mio database è sempre più carico: immagini, nozioni, frammenti di frasi o concetti. A volte è comodo spesso però, osservando questo mastodontico bagaglio, ho l’impressione che sia privo di qualche utilità.
Eseguo un backup prima dell’aggiornamento. Nessun bugfix, funzioni nuove né miglioramenti nella performace, anzi. Con la nuova versione si dovrebbe invece avere una migliore gestione sui filtraggi: cosa accatastare e cosa scartare direttamente.
Dicono, non so per certo, che il filtro filtra tutto in base ai contenuti esistenti del database, e quel che rimane è sempre poca cosa.
In fondo i primi record non si scordano mai, spero. Perderli mi spiacerebbe, anche se non sono gran che, sono sempre i miei primi input.

Ora è buio, le vecchie tessono alla luce fioca della lampada posta sotto un balconcino, l’ombra nascosta si è magicamente trasformata in un sole giallo e sorridente, quello che credevo uno straccio, la figura indistinta, è un carillon con delle forme colorate sospese delicatamente mosse dalla brezza serale.

La notte calda, la brezza resta sul balcone, come infastidita all’idea d’entrare nei locali fin troppo accaldati. Aggiorno il software e osservo: le vecchie sempre al loro posto, la stanza di un bambino illuminata da una lampada a forma di sole, gente che cammina persa in discorsi incomprensibili.

Niente di nuovo, tutto sempre uguale. Chissà, allora, di cosa ho nostalgia.

6 han detto che

Jul 19 2006

World Jump Day

impanato uzi e allegato in Pura Fuffa 100%

Domani è il grande giorno!

Chi tace acconsente

Jul 18 2006

Arbitro: venduto!

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Me ne rendo conto, sono la persona meno indicata, ma ne parlano tutti e dopo averne sentite tante non posso esimermi dal cedere al web questa perla di saggezza.
Non credo che il calcio sia marcio, semplicemente è all’italiana, come molte cose.
Del Sig. Moggi penso male da quando lavorava per la s.c. Napoli e quando se lo litigarono le altre società fu, a mio avviso, solo una conferma di quanto prezioso fosse quell’uomo e i suoi maneggiamenti.
Per farla breve non credo ai colpevoli ma nemmeno agli innocenti, soprattutto mi guardo bene dal credere ai giudici e moralizzatori.
Però in tutto questo bailamme a me è venuta in mente sta cosa, la perla di cui prima, e se non la rilascio non dormo tranquillo.
In realtà si tratta di una cosa semplicissima: comprare l’arbitro.
Si risolverebbe il problema della sudditanza psicologica e un arbitro corrotto sarebbe perseguibile penalmente dalle società danneggiate, spendere soldi per l’arbitro darebbe certamente una calmata al mercato calciatori, così magari qualcuno la pianta di lagnarsi che li pagano troppo (tanto quei soldi non li darebbero a te né andrebbero in beneficenza). Gli arbitri dal canto loro sarebbero incentivati ad essere imparziali e dare il meglio di sé per alzare il proprio valore sul mercato. Queste tanto per dire le prime cose che mi vengono in mente.
La cosa, di certo è più divertente che geniale ma secondo me anche curiosa e con possibili sviluppi televisivi forse persino fonte di diritti pay per view e di sicuro, per il C.O.N.I., fonte d’entrate, è vendere gli arbitri all’asta. Una piattaforma in stile eBay sarebbe l’ideale per la trasparenza, quindi immagino non si farà in questo modo. L’idea però è quella e si può sviluppare e adattare. Si potrebbe cominciare col mettere a disposizione gli arbitri il lunedì, lasciare libere le squadre di comprare di comune accordo oppure di prenderne persino due, realizzando il sogno di quelli che da anni blaterano per il secondo uomo in campo. Il giorno prima della partita le società daranno i nomi degli arbitri acquistati, nel caso non fosse stato scelto, ne verrà dato uno d’ufficio (fa tanto america sta cosa eh?). Si potrebbero accettare i gruppi d’acquisto composti da tifosi, con la clausola che l’arbitro non deve essere danneggiato prima o dopo l’incontro e che deve essere reso in tempo per le aste successive. Per evitare che qualcuno compri il Lo Bello del momento e lo tenga chiuso in cantina, come vorrebbere già fare mio padre e mio fratello.

Comments Off

Jul 18 2006

About protocol links – MozillaZine Knowledge Base

impanato uzi e allegato in Post it

Il passaggio da Internet Explorer a Firefox non è stato senza piccoli traumi. Per esempio, ho sempre rimpianto la facilità con cui si poteva raggiungere la cache di Explorer e cercare tra i file quel mp3, wave, swf o quant\’altro scaricato automaticamente dal browser ma che per qualche motivo sembrava impossibile salvare direttamente. Con Firefox la cache è gestita in modo completamente diverso e non sembrava possibile spulciarla allo stesso modo. Di Firefox già conoscevo la possibilità di configurazione a basso livello con about:config, ma oggi ho scoperto gli About protocol e con about:cache mi si è aperto un modo.
via madpenguin

2 han detto che

Jul 07 2006

Occhio non vede…

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

- Non puoi sperare di farla franca ogni volta.
~ Mi basterebbe questa.
- Lo dici sempre, ma lo sai: prima o poi ti scoprono.
~ Confido nell’espansione del poi.
- Una fede mal riposta.
~ Posso giocare la carta della religione?

5 han detto che

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