Archive for August, 2006

Aug 31 2006

Epistole (stupidiario reprise)

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

from: uzi
to: caro amico
subj: dammi un epitaffio che mi taglio le vene

Con immenso dispiacere Vi portiamo a conoscenza della prematura dipartita di Hitachi.
Un monitor che ha sempre fatto il suo dovere senza mai chiedere un driver o un adattare. Un monitor ancora giovane che ci ha lasciato senza clamore, con un tenue click, come era solito fare quando si premurava di risparmiare energia per noi.

Le onoranze funebri si terranno domani nel pomeriggio.
(orario apertura discarica)

Amen

from: caro amico a chi?
To: come ti devo chiamare adesso?
Subj: Re: dammi un epitaffio che mitaglio le vene

Le mie più sentite condoglianze. Posso capire cosa provi in questo momento, ieri il mio Matrox e oggi il tuo Hitachi. Sono sempre i brand peggiori i primi ad andarsene, facciamocene una ragione.

Noi andiamo in quel di Buccinasco a recuperare un po’ di roba buona e sotto prezzo, volete univi alla comitiva? Altrimenti avverta per tempo se le serve qualcosa: monitor, dischi fissi, schede video, motherboard, donne nude.

Q’pla

from: uzi, ho detto uzi
to: vecchio amico
subj: Re: Re: dammi un epitaffio che mi taglio le vene

In verità le dico, il dipartito è già bell’e sostituito.
Avrei comunque piacere d’osservare il luogo dov’ella ricupera cotanta magnificenza.

Shalom

from: vecchio sarà lei
to: vetusto armamento automatico
sub: Re: Re: Re: dammi un epitaffio che mi taglio le vene

Se un così breve preavviso non Vi arreca fastidio, gradirei essere suo ospite in tarda serata, avremmo così l’opportunità d’opinare sulle tecniche d’assemblaggio e qualità delle nostre modeste apparecchiature elettro e meccaniche.

Haloa

From: uzi, cerca di rispettare le mie identità multiple
To: conoscente di vecchia data
Sub: Re: Re: Re: Re: dammi un epitaffio che mi taglio le vene

La Vostra presenza è qui sempre gradita, in essa troviamo spunti per le più svariate riflessioni e indagini sulle scienza elettro e meccaniche, ed è per questo che invitiamo la Signoria Vostra a presentarsi qualora ne capitasse l’occasione, anche senza invito e nella veste che più le aggrada.

Cogliamo la gradita occasione di questa nostra per informarLa che la prematura, nonché inattesa dipartita, dal nostro parco macchine di uno strumento elettronico indispensabile, ha lasciato un vuoto attualmente incolmabile compromettendo dunque la normale conformazione dell nostro habitat. Confidiamo nella Vostra cortese comprensione per essere perdonati se troverete il Vostro soggiorno qui spoglio e non all’altezza delle normali aspettative.
Sarà in ogni caso nostra premura provvedere all’occupazione del contesto depauperato con altrettanto materiale gradevole alla vista o, altrimenti, di Vostro interesse.

Cogliamo l’occasione per porgerle i nostri più cordiali saluti e rinnovare l’invito.

ciao

Chi tace acconsente

Aug 30 2006

Stupidiario

impanato uzi e allegato in Post it

Del perché gli uomini non chiedono indicazioni…
 


In trepidante attesa di un video che spieghi la differenza di percezioni del colore fra uomo e donna e il cosmico: perché non abbassiamo mai la tavoletta del water
 

2 han detto che

Aug 21 2006

melancolìa rosso autunno

impanato uzi e allegato in In my mind

Escogito problemi, accenno soluzioni, sposto di continuo l’attenzione: sono presissmo, assolutamente si, non ho tempo e ad altro non penso, se mi fermo è solo per crollare tra lenzuola spiegazzate in un letto mai rifatto e troppo vuoto.
Vorrei tanto non ci fossi tu ad attendermi, tu fai di quel giaciglio un deserto gelido arido e avido di ricordi e sensazioni. Tu che non ci sei, tu che con l’assenza occupi ogni spazio, tu fantasia e memoria mi tormenti come io maltratto il cuscino. Affondi come una pietra dove io non oso più andare e riemergi, smagliate, ogni volta con ricordi diversi e struggenti e brillanti, o peggio; ne inventi di postumi.
Smettila ti prego, non ne posso più di ricordare quel che ho perso e sognarne quel che non posso avere.
Smettila: i tuoi sogni sono le mie paure, i tuoi desideri patemi e i volti che fai emergere indossano maschere accusatorie.
Smettila, lasciami, sono stanco e ho tanto da fare: presissimo, assolutamente si.

Un ardito commento

Aug 16 2006

IEs 4 Linux

impanato uzi e allegato in Post it

ie4linuxFruitore di servizi internet da tempo immemore, ho accolto l’avvento delle carte di credito usa e getta con grande piacere, per scoprire dopo essere passato ad un sistema operativo diverso da quello imposto solitamente, che con un browser alternativo a internet explorer la vita non è così semplice. Un sito di fatto inaccessibile per chi non usa explorer è kalibra.it, che neanche a dirlo è la carta di credito che più mi è congeniale e facilmente reperibile; la posso attivare al bar tra due chiacchiere e un caffè , non per altro.
Sul sito Kalibra.it, che trovo bruttino ma questa è solo una mia opinione del tutto irrilevante, scegliendo la carta usa e getta è possibile controllarne il saldo attivo e i movimenti recenti. Per farlo occorre però un browser che non sia tra questi: Firefox, Konqueror, Epiphany, Mozilla. Non ho sotto mano Opera -non mi pare incluso nei repository debian- e per motivi hardware -non ho un Mac- non posso usare Safari. Con il software a disposizione mi è impossibile accedere ai dati della carta di credito e, in sostanza, da un paio d’anni sono fermo alla pagina in cui viene richiesto se si desidera visualizzare il saldo o i movimenti recenti. Frustrante, no?
Ieri sera ho trovato la soluzione; casereccia, non in linea con la condotta di un buon discepolo di Stalmann, probabilmente ai limiti della pirateria informatica. Ho installato Internet Explorers per Linux e in una decina di minuti sono finalmente riuscito a prendere visione del mio saldo. Sei euro e trentasei centesimi: mai stato così felice per tanta pochezza.

Chi tace acconsente

Aug 16 2006

milleduecentoquarantaquattro

impanato uzi e allegato in Post it

Ironing the Flag

Domattina poco dopo le sei e trenta i giorni impiegati ad esportare la democrazia saranno gli stessi della seconda guerra mondiale. Fortunatamente questa è solo esportazione delle democrazia e non una guerra.

Lo scriveranno sul libro dei guinnes, e nel caso, chi metteranno come fautore del primato, Bush o l’intera nazione?
Magari faranno un referendum.

Chi tace acconsente

Aug 14 2006

Iranian President has a blog!

impanato uzi e allegato in Post it

Immaginarsi Romano e Mahmood scambiarsi i link e fare trackback, oppure veder scintille nei commenti e poi, come i blog nostrani, ignorarsi odiandosi con tutto il cuore scrivendo cose allusive che solo gli amici più intimi riescono a capire.
Oppure l’opposto: la pace che si propaga come un meme blogger.
Oppure niente, come accade ogni volta che uno di quelli li apre un blog.

il bello di postare via digg è che puoi avere i titoli in inglese senza dubitar della grammatica

read more | digg story

3 han detto che

Aug 13 2006

#699

impanato uzi e allegato in In my mind

Percepisci l’oppressione anche se è del tutto involontaria, ti fa soffocare e sentire schiacciato da una piuma, frenato e trattenuto da un capello. In quel momento vorresti scoppiare in un urlo da mandare in frantumi i vetri delle finestre e trovare la libertà ma sei solo, hai paura, la tua iniquità ti zittisce. Sottomesso, ancora una volta, ben sapendo non sarà l’ultima e con la certezza che un giorno il tuo oppressore sparirà e tu, codardo come mai prima, troverai un degno sostituto, forse persino migliore. Ammetterai mai che quel freno che tanto odi, quei limiti che vorresti infrangere con un urlo; in realtà non sono che la tua, tanto fragile, barriera contro il mondo e la vita?
Sussurralo, se non osi gridarlo, confessa a te stesso nel silenzio della notte, vuota la coscienza, azzera quel finto orgoglio, radi al suolo la tua falsa personalità.
Smettila di pensarlo: fallo.

Chi tace acconsente

Aug 11 2006

#698

impanato uzi e allegato in In my mind

Triangoli azzurri di cielo fanno capolino da dietro le nuvole. L’aria fresca e umida trasporta gli odori come una giostra matta: un prato tagliato di fresco precede una grigliata che fa subito spazio a quello greve ed invadente di mangime. Poco lontano piove sicuramente, i vecchi legni delle tapparelle già odorano di bagnato e non una goccia è ancora caduta. L’aria si fa sempre più fresca, un brivido, cerco una felpa, l’armadio è già sotto sopra e un fantasma dimenticato riappare; devo ricordarmi di buttarlo, devo ricordarmi di trovare il coraggio di farlo.
Quando fa così freddo vorrei solo poterti abbracciare ma tu: non ci sei, non esisti, sei altro.

Chi tace acconsente

Aug 09 2006

Professionisti così

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

In paese non arriva il furgone con la scritta gialla delle poste italiane, la corrispondenza viene consegnata all’ufficio postale del paese limitrofo. Me ne sono accorto guardando il timbro postale di una raccomandata -l’ennesima- alla quale devo rispondere entro sessanta giorni. Sorpreso e ben carico di pregiudizi nei confronti dei postali, ho chiesto lumi su come una raccomandata per me molto importante, con tanto di ricevuta di ritorno, fosse stata dirottata all’ufficio dei nostri vicini. Il postino, con un sorriso da Gioconda, mi ha gentilmente informato che da circa sei mesi (o poco più) la posta dobbiamo -loro postali- andare a ritirarla presso l’ufficio di un altro paese. Imbarazzato tanta disattenzione e disinformazione, esco dall’ufficio leggendo ogni cartello pubblicitario sui conti correnti, carte prepagate offerte speciali da supermercato e quasi non scorgo il cartello che capeggia in bella vista sulla porta d’entrata: si avvisa la gentile clientela che l’ufficio postale resterà chiuso dal giorno 10 al giorno 20 del corrente mese.
Si chiedeva alle poste d’essere più all’avanguardia, più vicine alle società normali che generano profitto? Ecco fatto.
Sarà eccitante il ventuno del mese correre allo sportello per pagare in ritardo una qualsiasi bolletta, ovviamente dopo aver fatto la consueta fila di mezz’ora o poco più.

Un ardito commento

Aug 07 2006

Madonna che impressione

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Per quanto ho potuto ascoltare e vedere in tv del Confession Tour, Madonna ha eseguito i suoi brani dal vivo. Sarà una mia impressione, ma del canto avevo un ricordo più melodico, intonato. Oppure i giornalisti sono tutti cattivi e hanno passato solo i pezzi peggiori.

Chi tace acconsente

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