Archive for July, 2007

Jul 21 2007

15k [quasi]

impanato uzi e allegato in SubRoutine Quotidiane

Al quindicimillesimo giorno ne mancano ancora venticinque.
È un fattore congenito: le coincidenze mi sfuggono.

Un ardito commento

Jul 20 2007

Afrori

impanato uzi e allegato in In my mind

La stoica sopportazione non mi farà certo guadagnare il paradiso, confido però in un bel posticino all’inferno dove io e un altro paio di satanassi ve la faremo pagare cara.

Shampoo con le ortiche da mattina a sera.
per l’eternità

Chi tace acconsente

Jul 20 2007

La Cültura

impanato uzi e allegato in In my mind

Dicevano: devi fare il liceo, ti prepara a niente e ti prepara a tutto. Col cavolo (eufemismo), io voglio fare una cosa tecnica, anzi sai una cosa, la scuola è così poco tecnica anche in un istituto tecnico che non faccio nemmanco quella. Questa, a farla breve, la storia. Solo molto tempo dopo ho scoperto quella cosa chiamata ‘Forma Mentis’ e con sorpresa, quella bella che piaceva a me, la vendevano proprio al liceo; ovviamente ormai era troppo tardi per porre rimedio.
La cultura, quella pronunciata con la u alla tedesca come diceva mio padre, rimane una sostanza sconosciuta, come l’LSD, la Taurina e la trippa di foiolo e riccia; ne ho intravista un po’ in giro e a volte passando per qualche via sconosciuta, sentito l’odore.
Buon profumo: come le melanzane alla Parmigiana o quelle grigliate estive che spandono aromi di carne da far venire l’acquolina in bocca e lo stomaco che supplica, che non può sopportare un altro secondo di digiuno anche se ti sei appena alzato da tavola; ma tu lo sai son cose che non ti piacciono ed è solo una questioni di odori e non t’impegni nemmeno in un assaggio perché ci vuole tempo, tempo e pazienza così che il palato si abitui e s’affini e impari a gustare appieno il sapore di certe prelibatezze. Uguale uguale, stessa cosa.

2 han detto che

Jul 17 2007

bump

impanato uzi e allegato in Post it

Traslato in una realtà d’italiotica burocrazia non avevo scordato il blog, semplicemente l’idea di un oggetto blog non aveva spazio per esistere: quante dichiarazioni in carta bollata servirebbero per ottenere l’autorizzazione necessaria ad aprire un sito personale aggiornabile con frequenza non determinata i cui contenuti si possono variare da cultura, opinioni, racconti, vita vissuta, tecnologia e informazione? Questo il pensiero più vicino associabile all’aggettivo blog avuto recentemente. Preoccupante, No?
In aggiunta alle vicissitudini amministrative che hanno caratterizzato, pur non riguardando direttamente né indirettamente il blog, questo breve ma ahimè sempre più frequente momento d’inesistenza o presenza statica: insomma, il mancato aggiornamento. Ho posto a me stesso la fatidica domanda che un blogger vero non sognerebbe neppure nei peggiori incubi e uno scribacchino si guarderebbe bene dal porsi, perché pregna di nefasti presagi: cosa scrivo oggi? Ottenendone i prevedibili risultati.

Cosa scrivo oggi, in un momento di pausa tra una scartoffia e l’altra, in attesa della prossima chiamata dal commercialista o chi per esso a reclamare un documento che fino ad un attimo prima si credeva inutile?
Un sunto delle malefatte quotidiane di questi ultimi giorni, o del silenzio che ormai mi circonda? Perché nel frattempo sono diventato praticamente sordo, anche se i timpani funzionano regolarmente ho dei buchi -voragini- che non riguardano solo la canonica frequenza udibile all’uomo. Un fatto certamente non istantaneo, al contrario del prenderne coscienza e in pochi secondi decidere che, per ora, non esiste una soluzione applicabile. Almeno fintanto che non si individua -in via del tutto casuale- un giusto medicamento e il relativo orifizio uditivo.

Un ardito commento