Oct 24 2007
unità di crisi
Ammettiamolo, certe macchine nascono sfigate e portano sfiga, oltre a farti dannare con le configurazioni.
Recentemente sono stato vittima di un installazione di driver proprietari Samsung per la CLX2160n. ora, io sono un testone e voglio fare anche l’impossibile così, nella mia testardaggine, ho installato -inutilmente- i driver proprietari samsung per linux. Inutilmente perché avevo già estratto e installato i file necessari alla stampa e quelli per la scansione (anche se questi funzionano solo via usb e praticamente inutili via ethernet) estraendoli dal cd d’installazione e copiandoli nelle giuste directory; un lavoro un po’ da certosini, ma dati i risultati, soddisfacente.
Non ho idea di cosa sia successo realmente e non ho intenzione di ripetere l’esperienza, però dopo aver installato e disinstallato i suddetti driver con gli script in dotazione il sistema non è stato più ‘governabile’: non ho audio nelle mie sessioni (non c’è il mixer?) sebbene all’avvio GDM segnala la sua presenza con l’effetto sonoro preimpostato (ed io, ho controllato, sono presente nel gruppo audio, ma sembra non ci sia proprio il mixer). Inoltre c’è un delirante avvio in modalità 1240×1024, che non riesco a capire da dove venga impostato (pensavo nella configurazione di Grub, come comando al kernel, ma non è così).
Sono riuscito a sistemare (con sed) gli archivi dei programmi, perché anche dpkg, atp e correlati non aggiornavano il sistema per un errore nei file che descrivono i pacchetti disponibili e quelli installati: c’era un carattere escape di troppo in alcune descrizioni, vai a capire come c’è finito lì dentro.
Allora ho reinstallato tutto tranne la home in una partizione libera (ottanta giga che tenevo per le situazioni d’emergenza), ma qualcosa non funziona ancora: pan, il programma per leggere usenet si killa quando cerco di leggere un messaggio, ho rifatto la configurazione da zero inutilmente e non so cosa fare -anche qui-). Gnome ha tutti i menù scombinati, in qualche modo ricorda i programmi che avevo con l’installazione precedente. Fluxbox, invece, mi ha seguito senza troppi problemi; ho dovuto rigenerare a mano i menu principali, ma a parte quello tutto il resto sembra identico a com’era.
Insomma, oggi ho deciso di fare un backup -tardivo- della home e cominciare a prendere in seria considerazione ad una formattazione e reinstallazione globale, visto che oltre ai casini già descritti, ho anche dei problemi col disco fisso che continua a riportare errore di inode duplicati o in comune.
Parto con il backup della home dalla vecchia distro su chiavetta di sysresccd, così sono sicuro di non modificare i dati che vado a copiare, ma a metà del backup ricevo un errore: qualcosa a proposito di flushing dei dati. Forse non ha l’attinenza che ho visto io, ma considerando il fatto che il backup lo stavo facendo su un disco esterno connesso via usb, e in precedenza ho dovuto correggere degli errori -auto riparabili- su di una partizione che non uso da qualche giorno, sulla mia attuale home e sulla partizione che funge da magazzino; ho iniziato a sospettare ad un problema di memoria, anche se i problemi di memoria di solito si palesano con un freeze del sistema, ho riavviato e lanciato memtest.
Sorpresa, la memoria è corrotta. Non ho completato il secondo test, dopo aver ricevuto una cinquantina di errori tutti sullo stesso indirizzo di memoria ho spento, tolto le memorie e reinserite (una cosa da provare, dato che in precedenza e con altri moduli ha funzionato egregiamente risolvendo l’errore). Ma niente da fare, questa sembra un ddr realmente fusa.
Ho temporaneamente risolto prelevando un modulo di memoria dal pc che un giorno dovrebbe diventare il mio mediacenter (sospiro, il poveretto è semiabbandonato, semismontato, semiconfigurato e adesso pure semicannibalizzato), la cosa non mi piace e sono parecchio depresso. Sistema incasinato prima e memorie fritte dopo. Poi non è detto che tutto il casino capitato al vecchio sistema operativo sia dovuto ai driver della Samsung, potrebbe essere sempre colpa delle memorie che fallivano e scrivevano male su disco; anzi, più ci penso e più me ne convinco.
Ora, cosa centrano i pc sfigati e che portano sfiga?
Semplice, le memorie fritte oggi (scoperto oggi, ma chissà da quanto sono in quelle condizioni) sono quelle acquistate per computer ricevuto in regalo, un pentium maledetto, su scheda madre maledetta con scheda grafica maledetta.
Le migliori memorie mai acquistate in vita mia hanno già finito la loro gloriosa carriera e si sono portate dietro la mia prima installazione linux fatta con l’intenzione di sostituire windows (due anni e sette mesi di sistema stabile e il crash non è imputabile al software, chissà quanto avrei potuto tirare avanti)
che tristessa…
vado a far schioccare la mia plastichina, magari mi tiro un po’ su con lo shopping.


















