Sep
11
2008
Pur non comprendendo gran parte delle nozioni, sono completamente affascinato dalla fisica. Esperimenti come quello iniziato ieri al CERN per me sono sempre emozionanti. Per intenderci sappi che durante il servizio di leva il sottoscritto aveva il poster dello Shuttle Columbia nell’armadietto.
In occasioni simili mi sento come da bambino, quando ascoltavo la voce bassa, tranquillizzante un po’ roca della nonna mentre raccontava, per l’ennesima volta, la favola del gatto con gli stivali.
Solo che questa non è una favola.
Come molti ho cercato in rete qualcosa che riuscisse a spiegare in modo semplice il bosone di Higgs e ho trovato questo meraviglioso blog!
Anzitutto: grazie. Grazie Marco d’aver scritto quel post fantastico per tutto quello che hai continuato a fare e solo adesso ho scoperto. Ma sto leggendo fino a ridurre gli occhi a due fessure.
Questo mio post ha una funzione esplicita e due grosse pretese:
Ringraziare esplicitamente Marco per i suoi Borborigmi. È stata una vera e propria illuminazione; le tenebre che si dipanano e tutte quelle cose lì.
Mentre le grosse pretese sono: In primis, dare in pasto a google un link per facilitare la ricerca e mettere in evidenza il sito del Dott. Delmastro. Non sono un pazzo vanitoso, so di non essere una blogstar ma nei mei referer trovo chi arriva su questo sito per un link vecchio quattro anni. Quindi un link messo bene ha un certo valore. Spero, nel mio piccolo, d’aver fatto un buon lavoro.
L’altra grossa pretesa, questa veramente più grossa della prima, è spingere i miei quattro lettori scalcagnati (dopo questa si dimezzeranno) a fare altrettanto. Spendi un post e dona un bel link a Marco e migliorerai il mondo: google affinerà le sue ricerche e i naviganti troveranno presto e meglio un sito che riesce a spiegare la fisica quantistica alle persone comuni. Non per ultimo, una volta tanto, avrai l’occasione di parlare bene di un italiano semplicemente perché appassionato al suo lavoro e senza secondi fini, medaglie, coppe o atti eroici da telegiornale del mezzodì.
Sep
10
2008

Questa mattina non trovavo un bottone, mica ho fatto la fine del mondo.
Sep
06
2008
Iona questa notte ti ho sognata. Non ti avevo ancora vista in sogno, o forse si ma non lo ricordo. Dunque era un sogno marginale, non questo ma quello che ho fatto se l’ho fatto e che non ricordo. Oppure ti ho sognata in uno di quelli che proprio non si ricordano e quando ti svegli sai d’aver sognato ma non sai cosa. Se non me lo ricordo peccato, però ti ho sognata questa notte. Insomma è la prima volta che ti sogno, e non sei venuta neanche tanto bene.
fragole… »
Sep
05
2008
Scoperto l’applicativo semplice e veloce come piace a me, immediatamente ho individuato alcune pecche. In primo luogo l’aspetto, dichiaratamente anglosassone. Problema risolto con un po’ d’impegno analizzando il file di configurazione e sperimentandone di nuove. Ho poi notato che il programma è in grado di gestire le festività, di conseguenza è mancanza non fargliele gestire.
Il file xcalendar.hol contiene le date delle festività in formato mm/gg/aaaa descr. ma purtroppo considera le date completamente; non è quindi possibile inserire un 12/25/* in modo che venga valutato per tutti gli anni. Il problema è facilmente risolvibile copiando tutte le festività e poi riscrivere l’anno. Anche se così il file si allunga e poi bisogna poi sostituire i giorni di pasqua ed eventualmente eliminare gli anni passati.
Che fatica, servirebbe un automatismo…
Siccome ho niente da fare di meglio, ecco un piccolo script bash per mantenere xcalendar.hol aggiornato ed eventualmente ripulirlo dagli anni ormai trascorsi.
Download -> xholider
Usato senza parametri ha la funzione di mostrare la data della pasqua.
Con i vari parametri puoi inserire la data della pasqua nel file xcalendar.hol, fargli copiare tutte le festività dell’anno vecchio su quello nuovo (mantenendo o meno l’anno vecchio) oppure ripulire il file da un dato anno e non manca certo l’opzione per scegliere dove leggere o scrivere.
Il file non è a prova d’idiota anche se dotato di alcuni piccoli controlli: non scrive su file inesistenti o non scrivibili, non accetta anni fuori dal range 1900-2099, quando copia le festività da un anno all’altro evita di riportare anche i giorni di pasqua.
Se non specificato usa il file di default, controlla che esista e sia leggibile e scrivibile.
Con l’opzione -h ottieni l’help.
Forse per capirlo meglio devi leggerlo, nel qual caso: auguri.
Sep
04
2008
Io Chrome non lo posso usare, per GNU/Linux non è ancora stato rilasciato alcunché.
Leggo molto a proposito. Dicono sia veloce e leggero, con qualche pecca che molto probabilmente si risolverà con le prossime release. Bene.
Dai miei feed italiani non ho ancora letto nulla a proposito, ma pare che la EULA contenga qualcosa di poco piacevole, qui ne parlano.
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Insomma; non tutto quello che luccica è cromato.
Qualcosa di simile appariva nei termini d’accettazione del servizio di Splinder, non ho idea se sia cambiato o meno siccome nel frattempo me ne sono andato, ma giurerei di si.
Non credo Google riuscirebbe ad arricchirsi con i contenuti inviati o pubblicati attraverso Chrome, né abbia intenzione di rivendicare qualche diritto a tal proposito, per questo non comprendo la necessità di una simile condizione.
Perplesso, resto in attesa di ulteriori notizie.
Istant update: Ho letto il feed vecchio, Google ha immediatamente cambiato il paragrafo 11 (segui il link che porta alla storia completa)
Sep
03
2008
La mia dipendenza da internet e computer procede splendidamente senza bisogno d’inseguire le masse.
Così, al posto di mirabolanti desktop e browser appena nati, vado a perdere ore per configurare applicazioni semi abbandonate, graficamente elementari, spartane nelle funzioni ma col dono d’avviarsi appena rilasciato il pulsante del mouse.
Mi serviva un calendario consultabile via mouse, qualcosa di rapido senza orpelli da manager e amenità varie. Ho scelto xcalendar principalmente per un motivo; non è legato ad un ambiente desktop specifico. Per me, che ho abbandonato i desktop manager da un paio d’anni è diventato immediatamente il candidato ideale. In genere uso la shell per avere un colpo d’occhio sulle settimane a venire, ma a volte ho come l’impressione che la mancanza di un calendario in ambiente grafico è dovuta soprattutto alla mia scarsa capacità d’integrare un oggetto del genere nel mio window manager.
fragole… »