Feb 16 2010
Poche gocce
C’è una pioggerellina silenziosa e invisibile che lucida le vie come Moncler alla moda. Te ne accorgi quando varchi la soglia, anch’essa invisibile, e d’improvviso senti le gocce gelide pizzicarti il viso e lentamente farsi rivolo sulla fronte.
Sembra niente invece c’è questa lenta pioggia tranquilla, silenziosa, incessante e inesorabile a bagnarti e resti lì sotto, perché sembra niente quella pioggerellina invisibile. Sembra non debba fare nulla di male, del male che una pioggia qualsiasi potrebbe fare. Sembra.
Così continui senza preoccupartene, prendi le chiavi, apri il bagagliaio. Porti fuori le cose, ti muovi tranquillo senza fretta, come la pioggia. Ma tu non sei la pioggia, prendi solo il suo ritmo.
La goccia che scivola lungo il ciglio ti fa sorridere, i tuoi capelli sono bagnati, il motivo è ovvio, ma vuoi stupirti ugualmente. Sei nel bel mezzo di una pioggia e fai finta che non sia vera pioggia.
Alzi gli occhi al cielo usi l’improprio senso tattile dei tuoi occhi e, finalmente, la pioggia è.
Il cortocircuito poi ti porta a sentire di nuovo le gocce spandersi lente e gelide sulla fronte.
Il freddo. Un brivido.
La prossima volta, si, la prossima volta starai più attento.

















