Jul 21 2010
XLIV
Non che cambi qualcosa. Assolutamente.
Spiace e rassicura questo tedioso procedere.
Rassicura che ogni giorno sia uguale al precedente. Rassicura quando i piccoli ostacoli quotidiani vengono superati come piccole onde già consumate dagli scogli.
Rassicura quel velo calato sugli occhi a nascondere il futuro prossimo, un velo conosciuto e protettivo. Anche se, ormai, di quel futuro imminente s’intravedono le forme.
Spiace di non aver fatto di quest’uomo più di quel che è. Non molto.
Spiace non aver saputo cogliere gli attimi, non aver capito che quel momento era decisivo non per se stesso ma per mille altre cose. Ecco, questa è una cosa che proprio m’era sfuggita; le conseguenze.
Ho bruciato tanti sogni e poche tappe, dovrei aver imparato qualcosa ma così non è. Non sarei qui, ora. Anzi, tengo viva la brace di quel focherello che fu e ogni tanto una folata alza le ceneri di quelle speranze. Ceneri che solo io posso riconoscere e senza vergogna per qualche tempo le vedo, le sento, le credo ancora vive.
Non sono i rintocchi a darmi la tristezza, ma il vuoto tra essi.


















no, niente. Ho letto
mancano cose come like o nudge in questo caso.
BELLO. In questi casi non si può aggiungere granché. Molto bello!