May 24 2004
Bye Bye Movable Type
Aspettavo da tempo il momento in cui avrei digitato queste parole.
Dopo aver letto un post di Hyle mi sono incuriosito, quest’altro di Spiritum mi ha convinto, e seguire passo passo le peripezie tecniche di DElyMyth mi hanno gasato.
Da circa una settimana sono alle prese con l’installazione di WordPress; piattaforma per blog innovativa e ricca di particolari funzioni, anche di qualche disfunzione, ma confido che col tempo migliorerà.
Procurandosi una versione stabile, non una beta, si può star certi che non ci saranno problemi. Ovviamente io sono partito dal basso, installando una vecchia release; la 1.0.2, subito sostituita dalla 1.2 in versione CVS (Cavolo Vorrà Significare? Me lo chiedo anch’io!). Ovviamente non potevo, essendo io già possessore di un blog, accontentarmi d’installare e cominciare a scrivere.
No, troppo facile.
Dovevo importare tutti i vecchi post ed i commenti, già persi in abbondanza nei miei pellegrinaggi; da Splinder a Clarence. Poi da quest’ultimo al mio dominio, ho lasciato una scia di cose dette e dettemi; che solo io so quanto mi spiace.
Mi ritrovo a dover importare i commenti, i post, ed i trackback. Ovviamente WordPress ha una funzione per importare tutti i post, nei formati proprietari delle maggiori piattaforme per pubblicazione di blog.
Ovviamente, anche questa non mi sta bene così com’è. Già, perché il sottoscritto, istigato da questa donna geniale e, se proprio vogliamo dirla tutta, un po’ demoniaca, si mette in testa d’importare tutti i post, e poi riordinarli, come ha fatto la succitata, nello stesso ordine del blog originale.
Non è complicato, lei mi spiega come fare, io lo farei ed ho cercato di farlo per un certo tempo, purtroppo mancando di conoscenze tecniche sufficienti per manipolare a mio piacimento il database, ed essendo costretto a ricorrere più volte al suo aiuto, cedo e rispolvero il mio istinto analogico, il gene pasticcione e confusionario che papà mi ha così felicemente, e facilmente, trasmesso. Decido dunque di farlo alla mia maniera; modifico il database prima d’importarlo aggiungendo dei post fasulli, che poi cancellerò, dove necessario.
Il problema è la sequenza dei post, sul blog originario, per motivi che vanno dall’effettiva cancellazione del singolo intervento, alla presenza di un blog sperimentale, la sequenza numerica dei post non è sequenziale. Per intenderci, il post uno e due, sul blog con piattaforma Movable Type non sono durati che pochi minuti, giusto il tempo per capire se funzionava tutto a dovere e cominciare a giocare con il giocattolone che era Movable, dal post numero tre. Altri post sono stati cancellati, oppure mai esistiti: se pubblico il post venti sul blog-A, e uno subito dopo sul blog-B, il prossimo post sul blog-A, sarà il ventidue.
Per quale motivo questo è un problema? Un visitatore proveniente da Google, si aspetta di trovare la pagina 22, ma qui la pagina indicizzata sui motori di ricerca non c’è più perché l’ordine dei post è cambiato. Lo stesso post, si trova invece a pagina 15. Ora, per ovviare a questo problema ci sono delle soluzioni tecniche che lei, la principessa del PHP, padrona delle Rewrite Rules, la diabolica e geniale DelyMyth, adotta con estrema semplicità. Io dal canto mio, cerco di fare lo stesso, non per amore dei visitatori Googliani, o perché ritengo di un qualche valore informativo i miei scritti, ma solo per sapere se posso riuscire o no nella stessa impresa, perché per me, d’impresa si tratta.
A WordPress non sto molto simpatico, ho reinstallato molte volte ed in modi diversi, ho importato altrettante volte i post ed i commenti, altrettante volte ho sbagliato tutto o, peggio, rovinato il database. Alla fine però, alla fine ho fatto il solito: una cosa quasi perfetta. Me ne sono accorto oggi, mentre guardavo tra le statistiche, ho commesso un paio d’errori, il secondo nasconde il primo, così ci sono dei post che hanno un numero sequenziale errato. Ne ho scoperto uno, spero l’unico.
Ero pronto a rifare tutto; conoscendomi so bene che la voglia di cancellare e rifare è sempre lì, ma voglio andare avanti con altre cose ben più interessanti e stimolanti, ad esempio cimentarmi con piccoli script in PHP, per tornare a battere sulla tastiera senza il timore di tralasciare qualche parentesi o cercando di capire se “.=” ha un significato logico oppure è solo l’emoticon di un teschio che fa l’occhiolino. Per tutti questi motivi, e soprattutto perché le cose ripetitive sono fin troppo noiose, ho cancellato tutto il vecchio blog. Non è stata una bella esperienza, per niente. Vedendo scorrere le istruzioni di cancellazione nella finestrella del programma FTP, mi sembrava di veder volare via mesi e mesi di lavoro con l’uncinetto. Le oltre duecento pagine con tutti i singoli interventi, simili a foglie secche, sparivano nel turbine di un tornado digitale: le pagine dei singoli mesi spazzate via in un istante. Fin qui potevo tornare ancora indietro, ma la decisione doveva essere di quelle irrevocabili: se non lo faccio adesso, poi sarà sempre più difficile. Mi sono posizionato sulla cartella CGI-BIN, dove c’è il cuore, fegato e frattaglie varie di Movable Type, ho selezionato tutto, e dato il comando di cancellazione. Ho visto sparire lentamente i singoli file, alcuni sicuramente mai utilizzati, altri aggiunti pian piano. Un lavoro con l’uncinetto che un bambino in vena di scherzi disfa in un baleno.
Ora c’è solo WordPress e qualche directory residua che contiene immagini di vecchi post, prima o poi riordinerò anche quelle. WordPress è molto meno ingombrante, più veloce nella pubblicazione dei singoli post e nella modifica dei template. Con Movable Type c’erano diversi modelli per diversi tipi di pagina: archivio per data, categoria, pagina singola, commenti a pop-up, finestre d’errore e di controllo, finestra per i Trackback. WordPress ha un modello base, il modello con i commenti, e se proprio ci tieni anche il modello dei commenti in finestra. Avendo particolari necessità si possono aggiungere altre pagine, ma di base; per scrivere ed avere un blog operativo come con il blog dei coniugi Trott, bastano le prime due. Le istruzioni sono semplici, ed essendoci solo due pagine da modificare, c’è meno roba astrusa da imparare. Trovo geniale l’idea che hanno avuto quelli di WordPress d’inserire i Trackback come se fossero incipit di commenti, cosa che in qualche modo mi vanto d’aver intuito, anche se non ho saputo applicarla allo stesso modo. In qualche modo credo che questo sistema d’inserire i Trackback tra i commenti, possa dare una nuova vita a questo sistema d’interazione mai veramente decollato. Pensare che lo hanno inventato proprio i signori Trott (se sbaglio avvisatemi, al momento ne sono convintissimo).
Scritto in PHP, nessuna limitazione di distribuzione, leggero, rapido, modificabile, con un buon supporto tecnico e già dotato di funzionalità che con Movable Type si trovavano solo come plug-in; WordPress sembra avere le carte in regola per sostituire i blog che ancora girano con Movable Type e non vogliono passare alla versione 3.0.


















[...] ell’articolo Laziness in reading mi fa complimenti per come scrivo le cose tecniche, Uzi in Bye Bye Movable Type (e anche via mail) mi [...]
Per me quella dei trackball l’hai sicuramente intuita tu, senza dubbio. Infatti son rimasto stupito quando ho visto il tuo strano commento e poi ho capito che era un track. Son contento che tu sia venuta a far parte della schiera (piccola per ora) degli appassionati di WP. Poi c’è da dire che sei pure un perfezzionista e la cosa porta ulteriore guadagno.
A rega’, non e’ che io sia un genio, e’ che con certe cose ci lavoro e quindi sono facilitata :)
Almeno per quello che riguarda lo sfrugugliamento del codice php :P
spiritum: il trackback è una bella invenzione, ma il pingback è meglio ancora, mostra quella parte di post dove viene citato il tuo articolo. geniale!. perfezzionista io? non sai quanto sei lontano dalla verità . per l’apporto… farà sicuramente meglio dely :)
dely: signorina non si distragga, le viene il codice scotto! :)
Apporto?
Che apporto?
divulgazione tecnica. come fare per. sei tu che conosc il php. una grande conoscenza porta unagrande responsabilitÃ
:)
Firulì firulà ….Sto divagando, se non si era capito :)
E che responsabilita’ sarebbe? :)